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Publiacqua, lavoratori in consiglio, “Risposte sul licenziamento di Dania” Breaking news, Cronaca

Firenze – Dania va in consiglio comunale. Un blitz con dispiegamento di cartelli da parte del drappello di colleghi dell’Usb, prontamente invitati a liberare il consiglio dalla polizia municipale. La dipendente di Publiacqua, rappresentante sindacale dell’USB, licenziata per un post “irriguardoso” lanciato sulla sua pagina FB a seguito dell’intossicazione di sei colleghi dopo varie segnalazioni che il sindacato aveva fatto alla dirigenza, post scritto mentre si trovava in malattia a casa sua, si trova oggi in consiglio comunale insieme al gruppo di sindacalisti Usb e altri rappresentanti di base, fra cui i Cobas.

Un piccolo presidio sotto le finestre con tanto di bandiere e striscioni, e poi, su, in consiglio, dopo aver ascoltato la domanda d’attualità posta dai consiglieri SPC, scatta il blitz. La domanda in buona sintesi è, posta da Dmitrij Plagi: “Caro assessore, cari consiglieri, cara Publiacqua, che intendete fare con Dania?”. Insomma, fuor di politichese,  davvero una carriera di circa 20 anni senza neppure un richiamo disciplinare può essere “azzerata” per un post critico, magari pesante, a fronte di 6 colleghi al pronto soccorso per un qualcosa che era già stato segnalato?… Basta questo post, in poche parole, per incrinare in maniera irrimediabile un rapporto di fiducia lungo quasi 20 anni? (https://www.stamptoscana.it/publiacqua-usb-promette-un-caldo-settembre-in-nome-di-dania/).

“Un problema, questo licenziamento, di più ampio respiro – dicono dall’Usb – si tratta di un sistema generale di degenerazione del clima del lavoro, dove anche i licenziamenti rischiano di toranre ad essere politici”.

Federico Gianassi, assessore bilancio e partecipate, non si scompone. “Avevo già risposto su questo tema – dice – interagendo con esponenti dell’Usb, speravo in una soluzione bonaria della vicenda. Avevamo preso contatti con il presidente di Publiacqua Lorenzo Perra (ex assessore al bialncio e partecipate della precedente giunta Nardella) con cui ci trovavamo in accordo a non esapserare la questione”.

Tuttavia, una cosa viene messa in chiaro, dall’assessore: “L’amministrazione comunale non è il decisore – precisa Gianassi – non vorrei ci fossero false aspettative. Spero nel raggiungimento di una soluzione che non disconosca il fatto grave, ma neanche le istanze consegnate dall’Usb, oggi formalizzate in un documento che mi è stato consegnato. L’amministrazione rimane disponibile a ricevere una delegazione, ma l’importante è mantenere i toni bassi da ambo le parti”. Insomma, un nuovo icnontro ci sarà. E forse, come lo stesso Gianassi dice, forse qualcosa si può ancora fare.

edf

 

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