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Il punto: la nuova sede della Provincia di Siena Cronaca

Siena – Dopo le polemiche dei giorni scorsi, in tempi di tagli e di ridimensionamento del ruolo delle Province, ma anche di confusione normativa, è giocoforza tornare ad occuparsi della questione della nuova sede della Provincia in viale Sardegna. Un enorme cantiere totalmente vuoto e fermo, un’opera incompiuta che muove i primi passi nel 2002 con l’approvazione del Progetto Preliminare. Nel luglio 2005 viene approvato il Progetto Definitivo e nel settembre dello stesso anno il Progetto Esecutivo.

Per fare il punto della situazione, grazie  all’Usb di Siena, è necessario mettere in fila gli eventi che hanno reso la nuova sede provinciale una sorta di “buco nero” della cui sorte nessuno si fa ormai garante. I cantieri infatti sono fermi perché mancano circa 3 milioni di euro per terminare l’opera. Che, in tempi di ridimensionamento degli enti provinciali e di Legge Del Rio, potrebbero anche non essere più in agenda: c’è da chiedersi infatti se la nuova sede è ormai “congrua” al nuovo ruolo della Provincia. E se non lo fosse, cosa si può fare?

Ma torniamo sulle cifre, o meglio sui soldi. A fronte del progetto esecutivo del 2005, i  lavori ammontano ad un importo di 6.445.000 milioni di euro più 400.000 euro in qualità di oneri della sicurezza, al netto di Iva, per un totale di 6.845.000 milioni di euro. I lavori vengono affidati alla Impresa Giovanni PANARO Spa. Finita qui? Neanche per idea.

Infatti successivamente vengono approvate 3 perizie suppletive attraverso 3 determine dirigenziali. La prima perizia porta la data del gennaio 2010 e aumenta l’importo a 7.346.000 milioni di euro; con la seconda del giugno 2011, come indicato nel computo redatto dai professionisti incaricati, la Provincia mette in programma un Piano di Rifinanziamento a stralci dell’opera che avrebbe dovuto portare, entro il gennaio 2013, ulteriori somme aggiuntive pari a 4.400.000 milioni di euro. La terza perizia risale a febbraio 2012: procede ad una diversa distribuzione di spesa, ma sostanzialmente l’importo complessivo resta invariato. Infine, la quarta perizia è approvata con delibera della giunta provinciale n. 34 del 21/02/2012. L’importo sale a 7.500.000 milioni circa di euro, che assomma in previsione 8.250.000 milioni circa, Iva compresa.

Intanto intervengono due dati che contribuiscono a complicare la vicenda: è la Giunta Provinciale nella seduta del 16 aprile 2013 a darne conto. Da un lato, si prende atto dell’impossibilità di reperire ulteriori risorse necessarie al completamento dell’opera, mentre dall’altro si comincia a mettere in conto l’incertezza sul futuro delle Province. Alla fine, si decide di mettere in salvaguardia quanto già realizzato nei limiti delle disponibilità economiche, al fine di evitare deterioramenti e danneggiamenti. Tutto ciò tuttavia non mette fine al susseguirsi delle perizie: con delibera della Giunta Provinciale n. 152 del 30 luglio 2013, viene infatti approvata la quinta perizia, grazie alla quale il nuovo quadro economico delle attività, fra importo per i lavori e somme a disposizione, porta la spesa finale a 11.269.125 milioni di euro.

Ma è ancora congrua, viste le mutate condizioni sia del ruolo della Provincia, che il lievitare continuo delle spese, la scelta di continuare sulla stessa strada? E se si pensasse che ormai l’opera è inutile, sarebbe evidente il cul-de-sac in cui si trova la Provincia di Siena, non potendo tornare indietro da un opera mastodontica e sempre più costosa. Una contraddizione penosa di cui sembra di cogliere l’eco in quanto dichiarato in sede di Commissione Consiliare nell’anno 2013, dall’ex-assessore ai lavori Pubblici della precedente Giunta Provinciale di Siena, che riferiva fra l’altro che: … “…la realizzazione della nuova sede  si rendeva necessaria in quanto gli affitti passivi dell’Ente ammontavano annualmente a 450.000 euro. La scelta di realizzare la nuova sede in viale Sardegna si è rivelata alla luce dei fatti molto infelice, i primi ritardi sono imputabili alla necessità di bonificare l’area dalla presenza nel sottosuolo di alcuni residui bellici, successivamente si è stata dovuto procedere alla bonifica del terreno da idrocarburi per la presenza in precedenza sul sedime interessato dalla costruzione di un distributore di benzina poi dismesso. In seguito è venuto alla luce un fognone per la raccolta delle acque piovane, non segnalato nelle cartografie. Infine ci si è resi conto che tale zona era inadatta alla realizzazione della nuova sede in quanto era stato realizzato un ponte troppo angusto, così da formare una sorta di “tappo” alla fluidità del traffico di quell’area territoriale”….

Inoltre, sempre in sede di Commissione viene anche affermato che la scelta di adeguare il progetto alla nuova Legge antisismica, approvata con DM del del 14/01/2008 e pubblicata sulla GU n. 29 del 4 febbraio 2008, entrata in vigore nel luglio 2009, è risultata una scelta giusta in quanto l’edificio è definito “strategico” per la presenza al suo interno degli Uffici della Protezione Civile dell’Ente Provincia.

Intanto, nel 2013 dopo la scelta operata di messa in sicurezza di quanto già realizzato ( facciate, coperture, infissi e solo alcune tramezzature interne) sulla base delle risorse disponibili, si è preso coscienza che per la conclusione della nuova sede sarebbero occorsi altri tre milioni di euro circa.

Tirando le somme, se mai l’opera dovesse vedere una fine, il costo totale potrebbe ammontare a circa 15 milioni di euro.

“Tanto per fare un raffronto – conclude l‘Usb di Siena i tagli della legge di stabilità, a saldi invariati, per il 2015 per l’Ente Provincia di Siena ammontano a 10 milioni 500.000 euro, cioè meno di quasi 5 milioni di euro rispetto all’opera incompiuta. Infine non è male ricordare che ancora oggi gli affitti passivi della Provincia di Siena ammontano ad oltre 250.000 euro l’anno”.

 

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