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Quale luce per le città d’arte Cultura

Durante la notte la luce artificiale è l’unico strumento di percezione e comunicazione di uno spazio urbano e di un contesto architettonico. Elemento artificiale per definizione, essa implica sempre una responsabilità interpretativa e una scelta progettuale. La luce può valorizzare un’architettura o stravolgerla con eccessi di spettacolarizzazione; può essere un mezzo oppure rischiare la deriva di farsi fine; può rendere la complessità di un contesto o isolare un’eccellenza; può dare sicurezza o disorientare.
Nelle città d’arte convivono spesso interventi che si muovono tra un estremo e l’altro con approcci contrastanti. Sono pochi i casi di città che, in Italia e all’estero, sono riuscite a fare dell’illuminazione la cifra consapevole e coerente con la quale si presentano al mondo. I loro modelli sono però raramente esportabili perché troppo legati al territorio o perché fini a sé stessi. Gli attuali strumenti di pianificazione illuminotecnica sono per lo più concentrati sugli aspetti funzionali e inadeguati sotto il profilo culturale.
La lettura di uno spazio richiederebbe, invece, strumenti specifici.
È possibile creare un “modello di illuminazione” che sia il segno di una città o di un territorio e ne restituisca la riconoscibilità senza stravolgerne l’identità? Quali sono gli strumenti attraverso i quali una comunità può promuoverlo e guidarne l’applicazione, facendo della luce anche uno strumento di progettazione politica e sociale? Che ruolo hanno il lighting designer, lo storico dell’arte e l’amministratore pubblico in questo contesto?


QUALE LUCE PER LE CITTÀ D’ARTE
Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Dugento
Sabato 3 Novembre 2012, ore 17.00 – 18.30

a cura di AIDI (Associazione Italiana di Illuminazione) e Fondazione Targetti,
con il patrocinio di APIL (Associazione Professionisti di Illuminazione)
e il supporto di SILFI spa (Società Illuminazione Firenze)

Modera:
Consuelo de Gara, Fondazione Targetti
Intervengono:
Massimo Iarussi, Lighting designer
Alessandra Marino, Soprintendente per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato
Susanna Antico, Lighting designer
Louis Clair, Lighting designer 

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