energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Qualità dell’aria: ancora critici pm10, ozono e ossidi di azoto Ambiente

La qualità dell’aria in Toscana nel 2011 sta migliorando, ma permangono alcune criticità. Questo il risultato del monitoraggio della Rete Regionale di Rilevamento della Qualità dell’Aria, che si basa prioritariamente sulle misurazioni effettuate in 32 stazioni della rete regionale di rilevamento il cui dettaglio è contenuto nella Relazione sullo Stato della qualità dell’aria nel 2011, pubblicata oggi dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana sul suo sito web.
Se complessivamente emerge la tendenza al miglioramento della qualità dell’aria, informa la nota dell'Arpat, restano ancora diverse criticità che riguardano in particolare il PM10 (numero dei superamenti della media giornaliera di 50 μg/m3), ossidi di azoto ed ozono. Dall’analisi dei dati 2011 emerge infatti quanto segue:
Particolato PM10.
– il valore limite dell’indicatore relativo alla media annuale (limite di 40 μg/m3) è stato rispettato in tutte le zone e  nell'agglomerato di Firenze, sia nelle stazioni di fondo che nelle stazioni di traffico;
– non è stato rispettato il limite dei 35 superamenti per la media giornaliera di 50 μg/m3 in circa il 50% delle stazioni di rete regionale, con il maggior numero di superamenti concentrati presso le stazioni dell’agglomerato di Firenze, della zona di Prato Pistoia e della Zona del Valdarno pisano e Piana lucchese.
Particolato PM2,5
Il valore limite (25 μg/m3) sulla media annuale viene generalmente rispettato sia nelle stazioni di fondo che nelle stazioni di traffico in tutto il territorio regionale per le stazioni monitorate.
Biossido di azoto NO2
– per il primo anno si riscontra il rispetto del limite di 18 superamenti per la massima media oraria di 200 μg/m3 di NO2 in tutte le stazioni di rete regionale, comprese quelle di tipo traffico;
– tutte le 5 stazioni di tipo traffico attive nel corso del 2011 hanno comunque registrato il non rispetto dell’indicatore relativo alla media annuale (limite di 40 μg/m3) confermando la criticità di questo inquinante nelle stazioni di traffico.
Monossido di carbonio CO e biossido di zolfo SO2
Il monossido di carbonio e il biossido di zolfo non rappresentano un problema per la qualità dell’aria in Toscana, si continua infatti cautelativamente a rilevarne le concentrazioni solo in alcuni siti da traffico, dove comunque gli indicatori evidenziano che le soglie sono ampiamente rispettate.
Ozono O3
Si conferma la criticità rispetto al valore obiettivo per la protezione della salute umana – massimo 25 superamenti del valore di 120 μg/m3 relativo alla massima giornaliera su 8 ore, calcolata come media degli ultimi 3 anni – che non viene rispettato in più del 50% delle stazioni, in particolare nelle zone interne della Toscana.
 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »