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Quando i cerotti non guariscono più le ferite Opinion leader

Ma non sapevamo che il cerotto applicato su una ferita sporca poteva causare dei problemi veri. Un giorno, un’amichetta è caduta e siamo corse a casa mia che era più vicina, urlando “Dove sono i cerotti?” Stranamente, mio padre, medico, era a casa. Dette un’occhiata al ginocchio, e pronunciò le parole più paurose del mondo, “Qui ci vogliono delle suture”. “Punti? Noooooooo! Voglio un cerotto!”, urlò Jessica. Con infinita pazienza mio padre spiegò che il taglio era molto profondo, che il cerotto era insufficiente, che nel lungo andare avrebbe potuto causare dei danni, nonché una brutta cicatrice. Jessi si lasciò convincere, e mio padre ha chiuso la ferita (erano ancora i giorni che il medico di famiglia sapeva fare tutto).

Ora noi, stiamo prendendo colpi dall’altalena uno dopo dall’altro, e i cerotti non bastano. Ma non sono mai bastati, e ce ne hanno applicati tanti negli anni. Misure che dovevano risolvere problemi ed invece ne hanno creati altri ed oggi è la stessa cosa.   Il governo procede con cerottini senza curare le ferite. Il lavoro: tutte le riduzioni nell’impiego pubblico (ed altrove) causeranno – altri disoccupati. Non sarebbe più saggio permetterli di arrivare alla pensione e poi abolire certi posti? E gli “esodati”? La parola viene da esodo se non sbaglio, e gentili ministri vi assicuro che non cascherà della manna dal cielo per sostenere i disgraziati che con il vostro piano-cerotto dovranno aspettare degli anni prima di riscuotere un centesimo. Dovranno fare qualcosa per sopravvivere e per non perdere le loro case – grazie all’aumento delle tasse sulla proprietà. Cosa faranno? È chiaro: un po’ di lavoro al nero. Sarete degli esperti, dei grandi educatori, ma purtroppo la vita degli atenei ha poco a che fare con la realtà e sembra che sapete ben poco della natura umana.

L’aumento dell’età pensionabile potrebbe avere una certa logica, ma non in questo modo, che è un altro cerottino. Perché non procedere per fascia di età: quelli che dovevano ritirarsi dal lavoro quest’anno e nei prossimi due o  tre dovrebbero poterlo fare. Poi, quelli nati nel quinquennio dopo andrebbero in pensione “x” anni più tardi e così via fino a raggiungere i 67 anni che auspicate (e anche qui ho dei dubbi ma lasciamo stare per ora) con il tempo per programmare il loro avvenire.

Bisogna risparmiare e fare degli tagli alla spesa pubblica. Cosa dite di questa mia idea? Cominciamo con un po’ di aggiustamenti a Roma. Prima cosa: riportare gli stipendi dei deputati ai livelli normali, anzi un po’ di più: 2.500 euro “nette in busta” al mese. Al posto del “gettone di presenza” chi non presenzia dovrà versare un piccolo penale, diciamo 50 euro per ogni seduta saltata senza giustificazione. Sì, le assenze dovranno essere giustificate con certificato medico – esattamente come devono fare gli impiegati e operai di tutto il paese. In fin dei conti – siamo noi il datore di lavoro ed abbiamo diritto di sapere perché qualcuno non si presenta al lavoro. Biglietti ferroviari (o aereo dalle isole) gratuiti sì, ma soltanto per il tragitto dalla circoscrizione a Roma e vice versa. Non vive nella circoscrizione? Pazienza, è pagato per rappresentare quella zona quindi è da lì che deve giungere il posto di lavoro. I nuovi stipendi saranno troppo bassi in rapporto agli affitti nella capitale? Possono fare come tanti congressmen a Washington che dividono appartamenti con dei colleghi per risparmiare. Poi, cosa dite di “buoni pasto equiparati” di 7 euro come prendiamo “noi altri”? Ovviamente, ci vorrà un grosso adeguamento al “conto spesa o diario” – non più forfetario, ma a piè di lista come fanno tutti.

E gli altri impegni di lavoro? Basta. Fare il deputato è, o dovrebbe essere, un lavoro serio, quindi si prende l’aspettativa – non pagata – o si rinuncia al posto. Dopo tutto, avete detto voi che fare lo stesso lavoro è noioso, e la gente in gamba non dovrebbe avere problemi a trovare un altro posto dopo la fine del mandato.

Lasciamo stare i cerotti, cominciamo a disinfettare e suturare le ferite senza creare delle altre più profonde.

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