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Quando il Risorgimento passò da Buti Cultura

Abbiamo  chiesto agli autori, entrambi insegnanti in scuole superiori  i temi ed i motivi  ispiratori  di questo libro:
Focalizzare l'immagine su un piccolo centro come Buti  aiuta a comprendere meglio come era vissuto il nostro Risorgimento?
Aiuta a comprendere che la storia arriva ovunque, anche nei più piccoli paesi di provincia e in epoca. Questo concetto è fondamentale per far acquisire ai nostri studenti l’importanza della partecipazione individuale e collettiva alla vita politica nel senso più nobile del termine.

Ad esempio un personaggio emblematico come  Michele Giusti, detto Ghelle che partecipò alla seconda guerra d'indipendenza.. ma combatté a fianco di  Garibaldi ?
Per mancanza di documenti, non conosciamo esattamente quali furono i rapporti tra Ghelle e Garibaldi, mentre gli eredi del Giusti possedevano fino a poco tempo fa una cartolina che attestava la vicinanza di Ghelle al figlio Menotti, di cui fu luogotenente nella seconda guerra d’indipendenza.

E Sabatino Novelli  che fu uno dei Mille
Sabatino è sicuramente il personaggio più misterioso del libro. Autentico garibaldino, con tanto di curriculum sui siti dei Mille, è morto in miseria, con una piccola pensione della Società Operaia. Recentemente l’abbiamo voluto riconoscere in un racconto di Icilio Felici, Cenci: Un vecchietto asciutto e risoluto, che aveva combattuto con Garibaldi e che, perciò, “godeva” di una pensione di cinquanta franchi l’anno. “Nemmeno per fumare”, diceva lui, scuotendo la testa. Se si continua nella lettura vien proprio fuori il nostro Sabatino

Accanto a questi racconti  si muovono altri personaggi  come il Pievano Bacchini   un prete  patriota 
Con le sue prediche, ben conservate nell’archivio parrocchiale di Buti, il pievano Bacchini fu determinante per le lotte risorgimentali nel 1848, in linea con la politica di Pio IX, ma prenderà le distanze pochi anni dopo.

E c'è  nella visita a Buti,  il volto umano dell'Eroe dei due  mondi  quell'accenno al pranzo…  
Noi abbiamo narrato con una certa ironia  la visita a Buti e le parole pronunciate da Garibaldi a Buti perché ci sembra che il Generale abbia guardato ai butesi, abitanti di un piccolo paese, con un po’ di  sufficienza.

Come lo spiegate?

Forse l’Eroe dei due mondi, in quel momento,  era  preoccupato del  reperimento dei fondi per le sue imprese.

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