energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Quando l’artista sogna. Cultura

“Se il sogno è di per sé fenomeno notturno e spesso inquietante, coincidente con una vacatio dell’anima cosciente che spalanca le porte della più abissale interiorità umana (ma anche, secondo radicate credenze, apre varchi al Divino) – scrive Cristina Acidini nel catalogol (Sillabe) della mostra Il sogno del Rinascimento – la rappresentazione del sogno è per gli artisti d’ogni tempo una sfida giocata sul duplice terreno della convenzione e della fantasia. E nel Rinascimento, le risposte artistiche a questa sfida furono quanto mai varie e illuminante”. Il taglio iconografico e iconologico scelto, è brillante e conduce i visitatori alungo un percorso dove la lettura delle opere si chiarisce e diventa stimolante attraverso accostamenti e rimandi. Quali pittori di sogni il catalogo propone esempi preclari: dipinti di Giotto, Benozzo Gozzoli e Piero, come l’icona insuperata che Michelangelo fece della Notte per le Cappelle Medicee. “Dalla Notte e le sue raffigurazioni da Michelangelo a Battista Dossi, attraverso un percorso costellato di capolavori, ma anche di opere solo interessanti dal lato iconografico e simbolico – sottolinea in catalogo Alessandro Cecchi – il visitatore avrà modo di intraprendere un viaggio affascinante nel mondo onirico che tanto coinvolse e interessò gli uomini del Rinascimento fino alla fine del Cinquecento, come attestano incisioni, dipinti, libri, per la prima volta riuniti insieme".
Ed è infatti, proprio dai vari d’après di quest’ultima opera che inizia l’esposizione, proponendo  esemplari di ottima mano, tra cui un’elegante Allegoria di Michele Ridolfo del Ghirlandaio. Nella sezione La vacanza dell’anima, e quindi il sognare, spicca un’Allegoria con Pan di Dosso Dossi, che proviene dal Getty Museum, con tre personaggi attorno a una deliziosa dormiente nuda, che giace su velluti blu e un prato coperto di tantissimi fiori. Altra composizione incantevole e sensuale, quella di Venere (che dorme su pelli maculate) e Amore spiati da un giovane Pan, creata dal Correggio (foto 2). Il dipinto più attraente e curioso è senz’altro il piccolo olio su tavola di Lorenzo Lotto (proveniente da Washington). In un paesaggio verdeggiante irto di alberi scuri, dove la luce sbiadisce in lontananza, c’è una fanciulla (forse la Laura del Petrarca), pudicamente vestita e appoggiata a un alloro (la cosa caratteristica di questi dormienti è che quasi tutti sono semiseduti, appoggiati a qualcosa mentre si reggono il capo con una mano!). Sopra di lei si agita un paffuto Amore alato che sparge sul suo corpo una pioggia di minuscoli fiori bianchi. Intanto una satiressa guarda un fauno che beve, dando le spalle alla scena. (foto 1).
A dare emozioni coinvolgenti al riguardante c’è anche la sezione Sogni enigmatici e Visioni da incubo che presenta opere visionarie e fantastiche, come l’incisione di Dürer Il sogno del Dottore, oppure quella enigmatica della celebre incisione di Giorgio Ghisi, Il sogno di Raffaello con la città in fiamme, e gli incubi tradotti in pittura da Hieronymus Bosch per il Palazzo Grimani a Venezia. Si ritrova poi Michelangelo in La vita è sogno, che trae origine dall'eccezionale fortuna iconografica di un suo disegno, Il Sogno o la Vanità dei desideri umani, come dimostra il gran numero di riprese e copie che ne sono state eseguite, fra le quali quelle di Giulio Clovio, Francesco Brina, Battista Franco. Qui incontriamo anche il principe sognatore, Francesco de' Medici che ebbe un particolare e fecondo rapporto con magia e alchimia. Sono, in questo ambito, presentati disegni, documenti, dipinti fra i quali il Ritratto di Bianca Cappello di Alessandro Allori con al verso l'iconografia del celebre Sogno di Michelangelo di cui sopra. La mostra si conclude con il Risveglio di Venere di Dosso Dossi (Collezione Unicredit Banca), e il tempo, sospeso nel sonno, torna ad essere movimento e  ciclicità. La mostra Il sogno del Rinascimento, come anticipato, da Palazzo Pitti andrà in autunno a Parigi, essendo stata organizzata in collaborazione con la Réunion des Museées Nationaux.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »