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Quando l’Ora è Blu, la nuova libreria in Viale dei Mille a Firenze Cultura

Firenze – “ Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento” scriveva Henri Cartier-Bresson e uno dei momenti più ricercati dai fotografi soprattutto per gli scatti dei paesaggi è senza dubbio l’ora blu. Il sole è sotto l’orizzonte, già tramontato, ma ancora non è completamente buio, la luce si colora di un blu-viola, non ci sono ombre, i contorni sono nitidi e si evidenziano i contrasti. Un fenomeno naturale, fonte di ispirazione per la letteratura, il cinema, l’arte in genere.

A Firenze l’Ora blu è un’elegante libreria aperta su Viale dei Mille al 27r, all’angolo con Via Marconi, nel cuore di un quartiere che negli anni Trenta era, con gli stabilimenti Vallecchi, il fulcro dell’editoria italiana, andati distrutti durante la seconda guerra mondiale. Un quartiere dove una libreria mancava da tempo. A compiere il miracolo Andrea Mello, libraio professionista, che dopo l’esperienza alla Libreria Parterre ha deciso di lanciarsi in questa impresa aprendo una libreria tutta sua. Per circa due anni ha vagliato ogni angolo di Firenze per valutarne le potenzialità, fino a che non ha messo gli occhi su questo angolo fiorentino, prima occupato da un artigiano che si apre sul viale alberato che conduce allo stadio Artemio Franchi. Luminoso, due vetrine su strada, circa 60 mq. di spazio dove hanno trovato collocazione 6/7.000 titoli, tra saggi, critica d’arte, fotografia, letteratura italiana e straniera , psicologia, matematica, fisica in sintesi una selezione accurata di ciò che viene pubblicato nel mercato editoriale italiano. Siamo andati a trovarlo, a una settimana dall’apertura al pubblico, la libreria è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 19,30, per conoscere da vicino questa nuova stella nella costellazione delle librerie indipendenti, un fenomeno che ha coinvolto Firenze in questi ultimi anni dando prova di coraggiosa capacità imprenditoriale nel difficile mercato del libro. “L’idea di aprire una libreria è sempre stato il mio intento – dice Andrea Mello – ma l’esperienza sul campo mi ha portato a non aprire casualmente ma a fare un approfondito studio sul territorio, una valutazione su una zona che doveva esserne sprovvista. Escludendo il centro che secondo me non è più adatto alle piccole librerie ho ripreso il concetto di Quartiere di Pratolini, ogni quartiere può vivere per se stesso e poi il viale alberato come Viale dei Mille è una zona molto bella. Mi è piaciuta anche l’idea di riportare in libreria lo spirito della bancarella, del libro particolare o fuori catalogo. Accanto ai classici, saggistica, filosofia, storia, anche un settore per bambini, che sta dando già le sue soddisfazioni”.

Uno sguardo alle sigle editoriali, Marietti, Cronopio, Orothotes diretta da Diego Giordano, Quodlibet, Lerici, Mimesis, Atanor, impossibile citarle tutte, etichetta ECM per la musica e per il momento alle pareti quadri di Elena Arcangeli. Già è pronto un programma di incontri per maggio: il 9 la piscoterapeuta e libroterapeuta Rachele Bindi, il 19 maggio Paolo Fabrizio Iacuzzi e il 25 maggio Marco Daffra. Bilancio più che positivo quindi per l’ultima libreria nata a Firenze ad appena una settimana di vita, e dall’accoglienza nel quartiere sembra proprio che quel tassello dedicato alla cultura aspettava solo di riconquistare uno spazio che sembra da sempre essere a lei destinato.

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