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Quante Madonne in giro per gli Uffizi! Gotiche e splendenti Cultura

La mostra si intitola “Bagliori dorati”, è curata da Antonio Natali, Enrica Neri Lusanna e Angelo Tartuferi, e vi si accede dal nuovo ingresso, salendo al secondo piano e traversando le nuovissime 9 sale rosso carminio, che ospitano Andrea del Sarto, Rosso Fiorentino, Pontormo, Bronzino e Raffaello.
Bagliori dorati. Il Gotico internazionale a Firenze (1375-1440)” è la prossima mostra che da domani (oggi alle 17 anteprima a inviti) apre ai visitatori al secondo piano dei Nuovi Uffizi. Vi si accede attraversando 9 sale aperte sabato, che col loro rosso cremisi, mettono in risalto immediato i marmi ellenistici che Vasari definì la spinta verso la “maniera moderna”. Seguono poi le opere mirabili di Andrea del Sarto, Rosso Fiorentino, Bronzino e Raffaello, “scesi” nel piano nobile dove sono stati completati ambienti per altri 480 mq, che portano così a 1855 mq la superficie adibita a mostre, per migliorare il godimento delle opere e del museo.

Da oggi pomeriggio in anteprima e da domani 19 giugno per tutti, proseguendo il tragitto si entra in una sequenza di stanze blu notte dove è installata una ricca selezione di opere di pittura e scultura che si collegano idealmente alla mostra “L’eredità di Giotto”, datate tra il Tre e il Quattrocento. Secondo un percorso cronologico, per primi si incontrano maestri della tradizione trecentesca come Agnolo Gaddi, Spinello Aretino, Lorenzo Monaco, Lo Starnina e Antonio Veneziano, oltre al raffinatissimo Gentile da Fabriano, presente con tavole di straordinario fascino e leggiadria. Un gruppo di pittori meno noti ma assai meritevoli merita una sosta prolungata e sono, tra gli altri: Mariotto di Cristofano, Ventura di Moro e Arcangelo di Cola.

Splende il soave Beato Angelico accanto ai marmi austeri di Donatello e ai legni policromi  di ottimi scultori senza nome, commuove la Madonnina di Masaccio che solletica il collo del Bambino per farlo sorridere; abbagliano i fondi dorati delle molte Annunciazioni a tempera variopinta e oro. Un periodo artistico questo Gotico internazionale che la mostra vuole illustrare attraverso dipinti, sculture, codici miniati, oreficerie, per offrire – come auspica Antonio Natali – “un codice di lettura in base al quale questo risulti a pieno titolo parte dell’Umanesimo” e quindi ancora legati alla tradizione trecentesca ma prossimi all’innovazione del Quattrocento, e anticipatori alcuni di loro della vigilia del Rinascimento. Una speciale stagione dell’arte fiorentina. Dal 19 giugno al 4 novembre 2012.

Foto Soprintendenza di Firenze

 

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