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Quanti errori nella comunicazione dei ministri del governo Monti Opinion leader

Il presidente del consiglio sembrava triste e quasi confuso quando ha annunciato la “mancanza” di 3,5 miliardi. Chiedo – e mi scuso per l’uso del familiare: ci fai o ci sei? Non sono economista, ma mi sembra piuttosto ovvio che i disoccupati, costretti a lasciare vuoto la “colonna entrate” non possono pagare le tasse che di solito sono detratte dalla busta paga. Mi sembra altrettanto palese che un artigiano, o piccolo imprenditore, costretto a chiudere non possa versare i contributi previdenziali per i dipendenti che non ha più. A proposito, che fine hanno fatto tutte le misure – sostenute almeno a voce anche dall’ Unione europea – per sostenere le cosiddette “piccole e medie imprese”? Cosa intende fare il governo? Magari vuole portare l’IVA al 30% e subito?

Poi, ci sono altri: ora è il ministro della Giustizia Paola Severino che ci minaccia dicendo che se una misura non viene approvata “il governo va a casa”. Credo che sia la terza volta che sentiamo una frase del genere da uno dei nostri “tecnici”.
Già nel passato ero sempre rimasta sbalordita da un atteggiamento che si può soltanto paragonare ai ragazzini che giocano a pallone in piazza (o a New York, a palla a canestro nei cortili delle scuole): “non mi piace il gioco, la palla è la mia e me la porto a casa, ciao!” E’ successo tante volte in questi anni che vivo in Italia. E ogni volta mi domandavo: ma questi non hanno prestato un giuramento di lavorare per il bene del paese, difendere la costituzione e roba simile? Non mi fraintendete, non voglio fare paragone con la Regina Elisabetta ed i suoi predecessori che da secoli giurano di dedicare la vita intera al servizio del suo popolo. Ma almeno vorrei vedere che mantengono la promessa di servire per il tempo dell’incarico che, in questo specifico caso è breve.

A prescindere dall’importanza della misura in questione, cosa sono queste minacce? A chi sono indirizzati? Al parlamento? Credo che importi assai – intanto tutti i senatori e deputati hanno già la pensione assicurata (per non parlare degli stipendi da capogiro). Alla popolazione? Se noi avessimo la possibilità di contattare i nostri parlamentari direttamente (come avevo scritto tempo fa), forse la dichiarazione potrebbe avere un po’ di senso. Ma così, le parole sono puerile. Abbiamo già vissuto e sopravvissuto “senza governo”, non sarebbe la prima volta. E poi c’è la favolosa incongruità: al momento della nomina è stato detto che avere Paola Severino nel consiglio dei ministri è una garanzia che il governo Monti durerà fino alla fine del mandato…ed è proprio lei che dice …”andiamo a casa”.

Hanno voluto farci credere che siamo in mano a gente esperta con una missione – tirare fuori il paese dai guai. Ma dalle azioni intraprese fino ad oggi, non mi sembra che stiamo uscendo dai guai, anzi i problemi ed i disagi aumentano. Non mi sembrano neanche tanto esperti: basta pensare all’IMU – fino a cinque minuti fa si parlava di una possibile proroga a causa dei “problemi tecnici”, ai prezzi che aumentano, al credito che non c’è, alle ditte che chiudono, alle persone che rischiano di perdere i frutti di una vita di lavoro.  Sarà senz’altro la storia a dare il giudizio finale sul loro operato, ma il voto per il quadrimestre è carente.  

Foto: Rainews24


 

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