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Quantificati in 100 milioni di euro i danni dell’alluvione in Lunigiana Cronaca

Secondo una prima stima approssimativa, stilata dalla Provincia di Massa Carrara, i danni provocati in Lunigiana dall’esondazione del Magra ammonterebbero a 100 milioni di euro. La cifra, però, è destinata a salire, in quanto non include i danni ai beni immobili ed alle attività commerciali ed agricole, ma si limita a quelli relativi alle infrastrutture ed al territorio. Ad annunciarlo è stato Osvaldo Angeli, presidente della Provincia di Massa Carrara, dopo l’incontro con Roberto Simoncini, sindaco di Aulla, ed Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, che si è tenuto ieri nella cittadina della Lunigiana. Il Governatore ha annunciato che lunedì 31 ottobre invierà al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’ordinanza per la sua nomina a commissario delegato per la gestione dell’emergenza in Lunigiana, così che il documento possa essere firmato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.  “Spero che l’ordinanza venga firmata nei prossimi giorni – ha dichiarato Rossi – in modo da poter avviare quanto prima le attività affidate per legge al commissario che riguardano il finanziamento degli interventi di somma urgenza per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, e i contributi per il ripristino dei beni immobili e mobili a privati cittadini e a imprese”. Mercoledì 2 novembre la Giunta regionale, ha annunciato sempre il Governatore, farà richiesta di cassa integrazione in deroga per i lavoratori colpiti dagli effetti dell’alluvione, mentre giovedì 3 novembre Rossi sarà nuovamente ad Aulla per l’insediamento dell’Ufficio della Regione presso il Comune, che verrà istituito per la gestione in loco dell’emergenza. La somma a disposizione della Regione per l’emergenza in Lunigiana dovrebbe essere pari a 85 milioni di euro, 25 dei quali stanziati dallo Stato mediante decreto di emergenza e 60 drivati dall’aumento di 5 centesimi dell’accisa sulla benzina, misura che dovrebbe entrare in vigore dal 1 gennaio 2012 dopo che il Consiglio regionale avrà approvato la proposta della Giunta toscana di applicare il decreto “Milleproroghe” per attingere ai fondi della Protezione Civile. Mercoledì 2 novembre si terranno anche, in forma privata per espressa richiesta dei familiari, i funerali delle due vittime dell’alluvione, Claudio Pozzi ed Enrica Pavoletti. Sui corpi è stata effettuata, per ordine della Procura di Massa Carrara, l’autospsia. L’esame è stato richiesto nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo ed ha confermato che le due vittime dell’esondazione del Magra sono morte per asfissia meccanica da annegamento. Intanto ieri, 29 ottobre, la situazione è andata lentamente migliorando. A Mulazzo i 118 abitanti del centro storico, evacuato per il pericolo di frane, sono rientrati nelle loro case dopo che i tecnici dell’Unità di crisi  gli esperti dell’Università di Pisa hano confermato che l’area è sicura. Appena saranno terminati gli interventi di messa in sicurezza, poi, altre 52 persone potranno rientrare nelle loro abitazioni. Si progetta anche la costruzione di un ponte Bailey. Sono in tutto 250 le persone sfollate in Lunigiana che, per due notti, hanno dormito in strutture di emergenza. Sono invece una sessantina quelle del quartiere Matteotti di Aulla che saranno ancora ospitate da parenti ed amici, oppure accolte dalle strutture alberghiere della provincia di Massa Carrara. Ancora isolate le due frazioni di Parana e Stadano. La prima, grazie ai lavori dei militari dell’Esercito e dei tecnici della Provincia di Massa Carrara, è ormai raggiungibile per collegamenti urgenti mediante una sorta di pista. La seconda, invece, dovrebbe essere raggiungibile da lunedì 31 ottobre utilizzando la corsia di emergenza dell’autostrada fra Isola e Stadano, ma si pensa anche alla costruzione di un ponte Bailey capace di ripristinare la vecchia strada che conduce alla frazione di Aulla. I lavori per il ripristino dell’argine del Magra che ha ceduto inizieranno lunedì, dopo che la Procura di Massa Carrara, titolare dell’inchiesta sul disastro di Aulla, avrà dato l’autorizzazione. Sono intanto state rimosse le 16 frane che si erano create sulla strada provinciale 37, che collega Pontremoli e Zeri. Corrente elettrica e gas sono stati ripristinati in quasi tutta la Lunigiana, anche se molti contatori rimangono sotto il fango. Solo in una frazione è ancora attivo il servizio di autobotti, mentre ad Aulla si sta tentando di ripristinare un vecchio pozzo per rifornire la cittadina di acqua potabile. Da venerdì 28 ottobre sul luogo del disastro è attiva anche la Protezione Civile della Provincia di Firenze, che ha messo a disposizione della Regione Toscana personale specializzato e risorse. Per sopperire alla mancanza di acqua potabile a Zeri e Mulazzo verranno realizzati da Publiacqua e dai tecnici della Provincia di Firenze un sistema di decantazione con clorazione esterna ed un potabilizzatore mobile.
Foto http://www.meteoweb.eu

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