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Quattro sfide aperte per i servizi pubblici Opinion leader

La manovra finanziaria, tutta impostata sulla leva fiscale, n on ha fornito al settore dei servizi pubblici le risposte urgenti che attendeva. Anzi produrrà  effetti dirompenti sia sul piano finanziario che su quello normativo. Ecco in dettaglio la situazione alla ripresa autunnale.

Trasporto pubblico locale. La Regione ha risposto ai tagli ai trasferimenti decisi da Governoe Parlamento (meno 75 % nel settore) con un’importante assunzione di responsabilità: gara regionale entro il 2012, risorse certe dal bilancio regionale per 160 milioni di euro  (più 30 per gli investimenti) indipendentemente dalla disponibilità futura di risorse nazionali. Una scelta per salvare il Tpl, assunta con una decisione politica che troverà una prima concretizzazione all’approvazione del bilancio regionale, a dicembre. Si tratta di una decisione importante, tesa “salvare” il trasporto pubblico regionale, anche se lo sforzo della Regione rappresenta circa il 75 % delle risorse utilizzate nel 2010 e non è ancora chiara la disponibilità degli enti locali a confermare i propri stanziamenti per i prossimi anni. Di certo assisteremo ad un forte ridimensionamento del servizio di trasporto su gomma, con prevedibili effetti sui servizi e sull’occupazione. Molto dipenderà da come Regione ed Enti locali decideranno di organizzare la gara a lotto unico. Come annunciato le aziende toscane si presenteranno all’appuntamento in modo unitario.

Il servizio idrico. Dopo il referendum, affronta una fase critica. Le prossime settimane saranno decisive per evitare un drammatico blocco operativo del settore. In assenza, infatti, di un nuovo metodo tariffario, di certezze sulla regolazione nazionalecon la costituzione definitiva della Agenzia e sulla regolazione locale, i gestori potrebbero dichiarare lo stato di crisi e lo stop degli investimenti. L’Agenzia nazionale potrebbe essere avviata rapidamente, magari con sede a Firenze,come richiesto ormai da molti autorevoli esperti del settore. Il suo primo compito è quello di scrivere il nuovo metodo tariffario, per ridare certezza agli operatori dopo l’esito referendario. La legge regionale sulle ATO idriche e dei rifiuti verrà presentata insieme alla legge finanziaria regionale e discussa fra novembre e dicembre.

Alfredo De Girolamo, presidente Confservizi Cispel Toscana

Settore dei rifiuti. E’ il settore che risente maggiormentedel nuovo quadro legislativo. Dopo l’approvazione della manovra e l’ennesima riscrittura delle norme sugli affidamenti dei servizi pubblici locali, i prossimi mesi saranno i mesi delle gare.Dovrebbe concludersi i primi del 2012 la gara già bandita dall’ATO SUD; verrà avviato il processo di costituzione della PPP nell’ATO costa; l’ATO Centro farà la sua scelta, probabilmente una gara per la concessione. Prenderà  così forma il nuovo assetto gestionale. Un presupposto importante per fare gli impianti mancanti e mettere definitivamente in sicurezza la Toscana.

Settore della distribuzione di gas. Anche in questo settore nei prossimi mesi si aprirà la stagione delle gare a scala di ambito ottimale, una volta conclusa l'approvazione dei decreti attuativi, gare che dovranno dare i loro effetti entro due anni. Anche in questo settore le aziende toscana sono chiamate ad uno sforzo importante, di integrazione e rafforzamento. In queste quattro partite la sfida per i gestori toscani è grande, ma ci sono tutte le condizioni per  vincerla. Anche la sfida per la regolazione è grande. Ma se la strada intrapresa verrà mantenuta fino in fondo, la Toscana si candiderà a diventare la Regione più avanzata inmateria di liberalizzazione  dei servizi e di regolazione.

Alfredo De Girolamo, presidente Confservizi Cispel Toscana

 

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