energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Quel simpatico gattone del mostro di Loch ness Opinion leader

Firenze –   “Denis Verdini non è il mostro di Loch ness”. Perché fra tutte le orrende creature che affollano le leggende e le letterature fantastiche di tutti i tempi Matteo Renzi è andato a disturbare il presunto spaventoso abitante di un laghetto scozzese ai piedi del Ben Nevis, per ribattere alle critiche che da sinistra gli arrivano per l’aiutino ricevuto da Denis Verdini  nel delicato passaggio della riforma del  Senato?

Avrebbe potuto  evocare il Minotauro per stigmatizzare una indefinita natura ideologica del personaggio, umana e ferina, di destra e di sinistra. Oppure fornire  l’ennesima prova di talento comunicativo aggiornatissimo, paragonando il senatore fiorentino a Kraken, il mostro marino della mitologia nordica in grande spolvero negli ultimi pasticci cinematografici eroico-catastrofico-fumettistico.

Se voleva colpire con sarcasmo la sinistra, aveva a disposizione l’Uomo nero “spaventa bambini” e  l’Orco di Pollicino. Oppure, infine, ispirato da una interessante solidarietà etrusca verso il suo concittadino, ecco che gli si parava davanti, orrida e paurosa, la Chimera dell’Archeologico di Firenze, adatta a rappresentare un personaggio dai  molti volti ferini (nessuno dei quali amichevole).

Allora, perché il mostro di Loch ness?  Sembra impossibile entrare nella psiche di un uomo fantasioso come il nostro primo ministro. Eppure l’intuizione ci dice che il paragone (ad excludendum) fra Verdini e il serpentone scozzese non è affatto casuale, tipo “la prima cosa paurosa che ti viene in mente per rispondere in pochi secondi alla domanda di un giornalista”.

Sì, perché se esiste un mostro al quale è davvero riferibile il ruolo del dissidente ex forzista, questo è proprio quello nominato da  Renzi. Pensiamoci un momento. Il mostro appare e scompare, viene avvistato,  qualcuno sventola addirittura fotografie ambigue e sospette, ma poi torna nel profondo delle acque del lago e non si fa più vedere per un po’.  Insomma c’è e  non c’è,  fa paura e suscita solo ilare scetticismo a seconda dell’interesse dello spettatore che, se per esempio è un albergatore di Loch ness che vuole avere il pienone, siete autorizzati a giurare di averlo intravisto.

Nel nostro caso,  lo spettatore interessato è Renzi. Quando racconta di avere visto Verdini venirgli incontro nel suo habitat di Palazzo Madama, si riduce immediatamente il peso negoziale della sinistra del  Pd perché, grazie all’ingombrante presenza, il governo può contare comunque su una maggioranza per far passare la tanto attesa riforma istituzionale.

Ma, dopo che il partito ha trovato un compromesso “scaccia mostro”, assicurando l’approvazione della legge, ecco che questi torna tranquillo nella sua tana, come un innocuo animale domestico. Vedete, il pericolo è passato, anzi, non c’è mai stato. Grazie ex mostro, e alla prossima.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »