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Raccolta differenziata, crescita di quasi 3 punti in Toscana Breaking news, Cronaca

 Firenze – Cresce di quasi tre punti rispetto al 2016 la raccolta differenziata in Toscana. Sono i dati relativi alla certificazione della raccolta differenziata a “cantare” chiaro, e soprattutto a mettere in evidenza il calo sostanziale  della produzione di rifiuti non differenziati e lo sblocco del periodo di stagnazione delle performance sulla raccolta differenziata dell’Ato Sud. Nel dettaglio, la percentuale della raccolta differenziata a scala regionale di attesta al 53,9% con un incremento di 2,9 punti rispetto all’anno precedente.

La produzione di rifiuti urbani è stata pari a 2,24 milioni di tonnellate in diminuzione del 2,9% rispetto all’anno precedente (-67.000 tonnellate) con il dato pro capite che è passato da 617 a 600 kg/abitante. Molto positiva la sostanziale diminuzione, pari a circa 98.000 t, della parte non differenziata dei rifiuti. A scala di Ambito i risultati migliori in termini di efficienza della raccolta differenziata sono stati quelli di ATO Toscana Centro (Città Metropolitana di Firenze e province di Pistoia e Prato) e di ATO Toscana Costa (province di Livorno –esclusi i comuni della Val di Cornia-, Lucca, Massa e Pisa) entrambi al 58,7%, con ATO Costa che ha visto aumentare la raccolta differenziata rispetto all’anno precedente di 3,8 punti percentuali, mentre ATO Centro di 3,3 punti percentuali.

L’ATO Toscana Sud (province di Arezzo, Grosseto, Siena e comuni livornesi della Val di Cornia) si attesta al 39,4% con un aumento di 1,2 punti rispetto al 2016, interrompendo una lunga fase di stagnazione delle performance di raccolta differenziata, seppure non superi ancora il 40%. Nessuno degli ATO ha superato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata, stabilito dalla norma nazionale per il 2012.

“I dati certificati – commenta l’assessore Federica Fratoni – ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta e le risorse messe a disposizione dalla Regione pari a 30 milioni di euro saranno utili a spingere in avanti le performance così da raggiungere nei tempi stabiliti l’obiettivo che siamo posti di 70% di raccolta al 2020. Nei dati mi preme sottolineare – prosegue Fratoni – il calo dell’ indifferenziato e quello della stessa produzione generale pro capite, a dimostrazione che la raccolta differenziata porta come effetto indotto la diminuzione di rifiuti”. Secondo i dati certificati, i Comuni toscani che hanno superato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata sono 87. Per scorrere la lista, andare al link: http://www.toscana-notizie.it/documents/735693/0/Raccolta+differenziata+in+Toscana.+Gli+87+comuni+virtuosi+-+2017.pdf/592e694a-3b21-4505-830b-21598ecd4585

 

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