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Raccolta RAEE, Toscana leader nel Centro Italia Breaking news, Cronaca

Firenze – Raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche, alla Toscana di nuovo la palma. Secondo i dati presentati dal Centro di Coordinamento RAEE nell’undicesima edizione del “Rapporto Annuale sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia”, anche nel 2018 la Toscana si conferma leader nel Centro Italia per quanto riguarda la raccolta di RAEE con 26.679 tonnellate totali di rifiuti avviati a corretto smaltimento, un risultato in crescita del 6,9% rispetto al 2017 e tra i migliori a livello italiano.

Ottimi i risultati anche per la raccolta media pro capite, che vede un  incremento di oltre il 7% per un totale di 7,14 kg per abitante, dato migliore in assoluto nell’area di riferimento e tra i più performanti a perimetro nazionale.

Tallone d’Achille del sistema toscano è lo stato della rete infrastrutturale composta da 200 centri di raccolta, di cui 156 aperti alla distribuzione, e da altri 52 gestiti da distributori, installatori e sistemi collettivi. “Questo fa sì che in media ogni 100.000 abitanti siano a disposizione solo cinque strutture – si legge nella nota – un dato in linea con la media dell’Italia centrale, ma al di sotto delle effettive esigenze della popolazione residente”.
Nella classifica dei raggruppamenti in base ai quali vengono ripartite le diverse tipologie di RAEE il primato spetta ai grandi bianchi (R2) con un peso del 42%, seguono freddo e clima (R1) con quasi il 24%, Tv e monitor (R3) e piccoli elettrodomestici (R4) a oltre il 16%, quantitativamente da incrementare, e dalle sorgenti luminose (R5) allo 0,4% sul totale.

Infine, ecco i risultati delle raccolte per singole province: le oltre 7.727 tonnellate di RAEE raccolte confermano il primo posto di  Firenze. Nelle restanti province la situazione è abbastanza omogenea e positiva quasi ovunque: Lucca e Pisa si attestano oltre le 3.100 tonnellate – precisamente 3.190 e 3.128 – seguite da Livorno (2.529 tonnellate) e da Arezzo (2.150 tonnellate). A Prato la raccolta
cresce di oltre il 36% per un totale di 1.896 tonnellate di rifiuti avviati a corretto smaltimento, mentre a Siena, unica in tutta la regione, il trend è negativo (-1,31%) per un totale di 1.748 tonnellate. Si attestano invece sotto le 1.700 tonnellate le raccolte delle province di Grosseto e Pistoia, rispettivamente 1.687 e 1.629 tonnellate. Ultima a distanza, con 995 tonnellate, Massa Carrara che è però in controtendenza rispetto al 2017, registrando un incremento nella raccolta superiore al 25%.

In termini di raccolta pro capite, Lucca continua a mantenere la leadership con 8,19 kg/ab, seguita da Firenze con 7,63 kg/ab, Grosseto con 7,59 kg/ab e Livorno con 7,52 kg/ab. Molto positive anche le raccolte pro capite di Pisa, Prato, Siena, Arezzo. Più contenute, con una raccolta inferiore ai sei chilogrammi per abitante, le raccolte pro capite di Pistoia e Massa Carrara.

Alquanto disomogenea la presenza per provincia di centri di raccolta ogni 100.00 abitanti: se Siena e Arezzo possono contare rispettivamente su 14 e dieci centri, Pisa su otto e Grosseto su sette – tutti dati allineati se non addirittura superiori alla media nazionale (sette) – lo stesso non si può dire per Massa Carrara (tre), Firenze (due) e Prato (uno).

Commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE: “I risultati della raccolta di RAEE 2018 a livello nazionale sono soddisfacenti e registrano un incremento del 5% rispetto all’anno precedente, grazie all’impegno di tutti i gestori della raccolta, siano essi Comuni, aziende della gestione rifiuti oppure distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il risultato della Toscana, in cui praticamente tutte le province mostrano un incremento, è tra i migliori a livello nazionale e supera di due chilogrammi la media italiana pro capite (39% in più).
Gli obiettivi della regione possono muovere verso ulteriori miglioramenti e vista la rete infrastrutturale presente un incremento nelle aree meno servite potrà far crescere ancora la raccolta. Puntando su una comunicazione opportunamente indirizzata a diffondere la cultura della differenziazione dei RAEE, la regione può completare un percorso che conduce verso l’eccellenza. Il contrasto dei fenomeni di avvio verso circuiti non corretti di gestione dei RAEE e la valutazione di attività che possano favorire il conferimento di RAEE di origine domestica, da parte di tutti coloro che li detengono, possono essere le linee di sviluppo operative che consentiranno
l’aumento della raccolta”.

 

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