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RacconTiamo Firenze, sabato è la volta del Calcio in costume Breaking news, Cultura

Firenze – L’appuntamento è per sabato 26 maggio alle 10.30 al Palagio di Parte Guelfa, ingresso libero: argomento, una delle tradizioni fiorentine più amate e spettacolari, ovvero il Calcio in costume. A presentare l’evento, che fa parte della rassegna “RacconTiamo Firenze”,  iniziativa della commissione Cultura del Q1 in collaborazione con il Corteo della Repubblica Fiorentina e l’Assessorato alle Tradizioni Popolari, sono l’assessore Andrea Vannucci, il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi e Mirco Rufilli, Presidente della Commissione cultura del Q1. Ed è l’assessore Vannucci a mettere il punto su questo secondo appuntamento di RacconTiamo Firenze: “E’ una questione di passione e appartenenza – dice – ma anche della voglia di condividere con gli altri questo grande amore per la città, la sua storia, il passato la cui conoscenza è momento imprescindibile non solo per capire il presente ma per proiettarci nel futuro. Ricordiamo cosa significano queste tre partite per la città, al di là del puro aspetto agonistico. Si ricorda un momento di forte crisi di Firenze, quell’assedio del 1530 in cui Firenze fece ciò che sa fare meglio: i fiorentini si unirono di fronte alle truppe che assediavano le mura, senza far mancare il gusto della presa in giro, e si rimboccarono le maniche”. 

A parlarci di questa grandissima tradizione saranno Filippo Giovannelli Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, Michele Pierguidi Presidente del Calcio Storico Fiorentino, Umberto Bini scrittore proprio del Calcio Storico e presidente delle Vecchie glorie del Calcio in costume.

“Racconteremo il Calcio Storico negli ultimi 10 anni ma – precisa il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi – verranno tratteggiate anche le figure di calcianti sia attuali che storici. L’appuntamento è al Palagio di Parte Guelfa, la casa del Calcio Storico Fiorentino”.

A questa iniziativa si aggiunge un tassello importante cioè la traduzione in lingua dei segni per i non udenti: sarà presente infatti il servizio di interprete LIS per consentire a tutti di fruire dell’iniziativa che ha riscontrato molto interesse da parte di moltissimi cittadini.

La presenza dell’interprete LIS – commenta Mirco Rufilli Presidente della Commissione cultura del Q1 – arriva grazie alla sensibilizzazione di alcune persone non udenti che ci hanno segnalato la loro voglia di partecipare. Il tema dell’inclusione sociale e dell’apertura a tutti delle iniziative culturali per noi è un tema importante e grazie ad un servizio del Comune di Firenze e a l’Università di Firenze, che ha un progetto sul tema, ci siamo riusciti”.

 

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