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Raddoppiano gli sfratti, è di nuovo emergenza Cronaca

Troppi sfratti al mese, una situazione ormai fuori controllo che il Comune non ce la a gestire. E’di appena qualche giorno fa l’annuncio dell’assessore comunale alla casa, Claudio Fantoni, sulla mancanza di risorse per riassegnare le case agli sfrattati. Troppe le pratiche, troppi gli agenti di forza pubblica da impegnare nelle operazioni, troppi i casi di ingiustizia sociale, in cui si sfrattano anche inquilini per morosità cosiddetta incolpevole (condizione oggettiva di disagio abitativo, dovuta ad esempio a licenziamento del capofamiglia, riconosciuta dalla Regione come rilevante ai fini dell’ammissione ai bandi di assegnazione della casa). A denunciare la situazione, e la conseguente necessità di approntare nuove procedure, è il consigliere comunale Eros Cruccolini (Sel). «Il problema casa sta diventando una vera e propria emergenza in questa città – ha detto ieri in un incontro con la stampa a Palazzo Vecchio – Siamo passati dai circa 30-40 sfratti al mese del 2008 ai circa 70 di oggi. Un numero sproporzionato, esorbitante, anche rispetto alla quantità di forze dell’ordine impegnate, che sarebbe meglio utilizzare per il controllo del territorio. Le procedure di sfratto sono praticamente raddoppiate in pochi anni». Cruccolini ha fornito a titolo di esempio l’elenco dei soli sfratti di Novembre: 74, di cui ben 19 per morosità. Di qui l’appello al Prefetto (che rinnova quello lanciato mesi fa dal Sunia, il sindacato degli inquilini, e rimasto inascoltato) per convocare un tavolo al fine di normalizzare e controllare l’emergenza sfratti. Un appello, in particolare, ad «aprire un tavolo, anche se il sindaco non vuole che si usi questa parola, con tutte le componenti, il Comune, la Regione, il Sunia, le parti sociali, per monitorare la situazione e dare un ordine di precedenza agli sfratti». La soluzione sarebbe, insomma, quella di analizzare caso per caso, ad esempio effettuando prima gli sfratti in cui è possibile fare il passaggio da casa a casa, e rimandando quelli per morosità incolpevole che possono risolversi dilazionando il pagamento di pochi mesi. «Non voglio penalizzare i proprietari – ha chiarito Cruccolini – Si tratta solo di trovare una mediazione quando il Comune non può garantire il passaggio da casa a casa». Il consigliere ha lanciato anche un secondo appello, relativo all’accesso agli elenchi degli sfratti: «Noi consiglieri non possiamo più, come in passato, accedere a questi elenchi. Capisco le esigenze di privacy, ma è giusto che un consigliere cerchi di informarsi sui casi di famiglie in difficoltà per indirizzarli, aiutarli, ascoltarli. Credo sia un impegno doveroso verso il cittadino».

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