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Rapine violente a Rovezzano: aggrediva passanti con la pala Breaking news, Cronaca

Firenze – Ieri sera i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Firenze hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto a carico di un pregiudicato senza fissa dimora che i militari rendono noto essere già “gravato da numerosissimi precedenti di analogo tenore”.
Il criminale è stato riconosciuto come artefice di una violenta rapina a carico di un’anziana del ‘47 e di un tentativo di rapina nei confronti di una ragazza del 2000, entrambe commesse all’altezza del fiume Arno a Rovezzano.

La sera del 14 agosto, intorno alle 19.30, i militari del Nucleo venivano inviati dalla Centrale Operativa insieme ad alcune pattuglie del radiomobile sotto il Ponte di Varlungo ove poco prima era stata perpetrata una rapina a danno di una donna. Giunti sul posto si apprendeva che mentre la vittima stava percorrendo da sola via Funga (argine del fiume Arno) spingendo la sua bicicletta a mano, le si parava davanti improvvisamente, probabilmente uscendo dalla vegetazione lì presente, un uomo di origini magrebine, il quale brandiva in mano una vanga e si poneva nei suoi confronti in tono estremamente minaccioso. La donna rimaneva basita da tale comportamento anche perché il soggetto era vistosamente in stato di alterazione e di agitazione.

Il criminale tentava di estrarre la borsa della donna dal cestino anteriore della bicicletta, senza però riuscirvi in quanto era legata. A quel punt sempre più alterato, colpiva violentemente con la vanga la coscia sinistra dell’anziana e le gridava contro frasi offensive. La signora, terrorizzata, scappava velocemente e lasciava cadere in terra la bici. L’uomo la inseguiva e la colpiva violentemente alle spalle con la vanga facendola rovinare in terra.
Poi si impossessava della bicicletta e della borsa e si allontanava. Al fatto assisteva un testimone il quale soccorreva l’anziana e contattava immediatamente il 112 e il 118. Sia la parte offesa sia il teste descrivevano il soggetto per un uomo magrebino a torso nudo, età compresa tra i 25 e i 35 anni. La donna veniva trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Santa Maria Annunziata ove veniva giudicata guaribile in gg. 20. All’interno della borsa vi era solo un cellulare e 5 euro contanti.

Le immediate indagini avviate da militari del Nucleo Operativo permettevano inoltre di risalire anche ad un altro episodio riconducibile al malvivente, avvenuto poco prima della rapina perpetrata ai danni dell’anziana. Il magrebino, qualche minuto prima, aveva tentato di rapinare una ragazza del 2000 che si trovava lungo l’argine del fiume Arno altezza Sant’Andrea a Rovezzano (distante poche centinaia di metri dalla rapina all’anziana).
L’uomo aveva bloccato la giovane parandosi davanti a lei a bordo di una bicicletta e bloccandogli la strada e poi con tono minaccioso le intimava di consegnargli il suo telefono cellulare e i soldi. La rapina in quel caso non è andata a buon fine perché la minore, spaventata, riusciva ad indietreggiare e ad allontanarsi approfittando della presenza di alcune persone che stavano sopraggiungendo lungo la strada.

I carabinieri del Nucleo, a questo punto, dopo aver raccolto le testimonianze delle due vittime e aver confrontato le descrizioni del soggetto da loro fornite, hanno concentrato i loro sospetti su un uomo, già notato nei giorni scorsi da uno dei militari del nucleo lungo l’argine del fiume, risultato poi corrispondente al profilo emerso. Da lì si è poi arrivati alla sua identificazione  e sono subito scattate le ricerche per il suo rintraccio.

Ieri pomeriggio gli sforzi dei carabinieri sono stati ben ripagati. Il marocchino, infatti, è stato rintracciato intorno alle 15 mentre attraversava il ponte di Varlungo e scendeva sull’argine proprio a pochi metri da dove era avvenuta l’efferata rapina. Pertanto l’indagato veniva seguito, accerchiato e successivamente bloccato per essere sottoposto al fermo di indiziato di delitto, avendo acquisito nei suoi confronti gravissimi indizi di colpevolezza. Lo straniero, risultato senza fissa dimora e risultato gravato da numerosissimi precedenti di analogo tenore, da ieri sera è ristretto nel carcere di Sollicciano.

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