energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Rapporto Istat su povertà: al Sud il 77% delle famiglie riduce cibo Cronaca

La Cia commenta il rapporto Istat 2013 “Povertà in Italia”: la situazione economica del Paese è molto difficile, soprattutto nel Mezzogiorno dove l’incidenza della povertà è sempre più alta. Nell’ultimo anno sono saliti a oltre 4 milioni gli italiani costretti a chiedere aiuti alimentari. Al Sud il 77% riduce quantità e qualità del cibo acquistato.

La crisi persistente e la disoccupazione in aumento stanno impoverendo le famiglie. Solo nell’ultimo anno sono stati oltre 4 milioni gli italiani costretti a rivolgersi agli enti caritativi per un pasto gratuito o un pacco alimentare. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando il rapporto dell’Istat su “La povertà in Italia”.

Nel 2013 gli individui in povertà assoluta hanno superato i 6 milioni, quelli in povertà relativa i 10 milioni. Vuol dire che la situazione economica degli italiani è giunta al limite, soprattutto al Sud dove è il disagio economico è sempre più diffuso: in Calabria e in Sicilia in particolare l’incidenza di povertà tocca una famiglia su tre, rispettivamente il 32,4 per cento e il 32,5 per cento.

Ma anche chi “resiste” ai colpi della crisi -spiega la Cia- deve mettere in atto tagli draconiani ai consumi, anche quelli insopprimibili come gli alimentari. Nell’ultimo anno il 65 per cento delle famiglie ha ridotto quantità e qualità del cibo acquistato, percentuale che però arriva al 77 per cento nel Mezzogiorno. Ancora: il 58 per cento sceglie i prodotti con il prezzo più basso, mentre una famiglia su quattro ritorna a riciclare gli avanzi. Infine il 21 per cento dice addio a pranzi e cene al ristorante.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »