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Rari, muro contro muro sempre più duro Sport

“Non vogliamo che Firenze sia privata, nemmeno per un minuto, di una realtà come la Rari Nantes Florentia che da oltre cento anni non rappresenta solo una società sportiva, ma un punto di riferimento per il tempo libero, di coesione sociale e di crescita per i giovani. Crediamo che le istituzioni debbano fare uno sforzo e assumersi delle responsabilità affinchè questa realtà non sia cancellata”. Lo affermano il vicesindaco e assessore allo sport Stefania Saccardi e l’assessore all’urbanistica Elisabetta Meucci che oggi sono intervenute, presso la sede della società biancorossa in lungarno Ferrucci, a una conferenza stampa indetta dal presidente Andrea Pieri per fare un primo bilancio e per presentare i prossimi appuntamenti dell’iniziativa di raccolta fondi “Insieme per la Rari Nantes”.
“Il Comune di Firenze – hanno aggiunto il vicesindaco Saccardi e l’assessore Meucci – nell’iniziativa ‘Insieme per la Rari Nantes’ c’è in modo convinto e concreto sia sotto il profilo urbanistico-idraulico che su quello amministrativo. A fronte di una data, il 16 settembre, indicata dalla Provincia di Firenze che prevede l’arrivo delle ruspe per l’abbattimento di parte di questa e altre strutture come la Canottieri Comunali, noi abbiamo presentato e approvato una delibera dove si indica una road-map con tempistica per l’abbattimento di strutture commerciali in riva sinistra d’Arno, finanziamenti per 300.000 euro allo scopo, l’impegno a individuare nel nuovo regolamento urbanistico alcune aree in riva destra dove eventualmente poter ricostruire la piscina e la sede sociale della società. Un atto che fa seguito a un parere, non espresso dal Comune di Firenze, ma del Piano di Assetto Idraulico, dall’Autorità di Bacino e dal Ministero delle infrastrutture, secondo il quale le strutture in riva sinistra d’Arno non costituiscono un rischio per la città. E si badi bene, la delibera è il frutto del lavoro di un tavolo tecnico cui hanno partecipato anche gli uffici della Provincia di Firenze. Non si tratta quindi di una proroga di 4 anni come è stato detto, ma di un cronoprogramma serio su cui invitiamo a ragionare”.
“Anche per quanto riguarda l’aspetto amministrativo – hanno concluso il vicesindaco Saccardi e l’assessore Meucci – l’Amministrazione Comunale a partire dal sindaco Renzi, sta lavorando in accordo con la società per definire, in un tempo ragionevole, il piano di rientro della situazione debitoria della Rari Nantes Florentia nei confronti del Comune di Firenze”.

La Provincia però non deve replicare solo al Comune. C' è anche il Governo da fronteggiare. “Il problema circa la Rari Nantes non è tanto ‘convincere la Provincia’, quanto trovare delle soluzioni, e questo il sottosegretario D’Angelis lo sa bene” precisa in una nota il Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci. “Se non si offrono soluzioni vere – prosegue il Presidente – e se non ci si assumono delle responsabilità, credo sia perfettamente inutile fare riunioni; e mi stupisce che un sottosegretario del Governo ignori il fatto che le leggi vanno rispettate”. “Lo ripetiamo ancora una volta: il PAI (Piano di assetto idraulico) tanto sventolato da Gaia Checcucci non c’entra niente, non è quello l’oggetto di contestazione della Procura. Ciò che la Procura contesta sono la  presenza di immobili in un’area ad inedificabilità assoluta  per problemi gestione e sicurezza delle opere idrauliche e l’occupazione indebita di  aree demaniali”.

Peraltro, l’inesistenza di competenze gestionali in materia dell'Autorità di Bacino è stata autorevolmente e definitivamente stabilita dalla Cassazione ed è il Piano del rischio idraulico della stessa Autorità che impone di affrontare e correggere situazioni come quella della Rari (vedi nota in calce). Quindi – va avanti Barducci – o il governo, tramite il suo solerte sottosegretario alle Infrastrutture Erasmo D’Angelis modifica le predette leggi, o fa una legge ad personam per la Rari Nantes – visto che il Governo, a differenza della  Provincia, può farlo – oppure c’è molto poco di cui convincerci. A Roma – conclude il Presidente della Provincia – andremo solo a discutere della nostra proposta di riallocazione, o per apprendere che la legge è stata modificata”. Intato peròla società sta predisponendo un ricorso al Tar contro l'ordinanza della Provincia di Firenze

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