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Rari Nantes, De Blasi (5 Stelle): “Riva sinistra dell’Arno, superare il problema” “ Breaking news, Politica

Firenze – Si è tenuta stamattina, presso il Caffè letterario delle Murate, una conferenza stampa del candidato sindaco Roberto De Blasi, del movimento 5 stelle, che ha fa punto sulla controversa questione della Rari Nantes fiorentina. All’incontro erano presenti anche l’architetto Claudio Cantella, l’ex procuratore capo della Repubblica Ubaldo Nannucci e Silvia Noferi, consigliera uscente del Comune di Firenze e candidata alle elezioni europee.

In sintesi, gli intervenuti hanno ricordato che nel 2013 la Città metropolitana di Firenze, il Comune di Firenze e l’Agenzia del Demanio, stipulavano una convenzione per riqualificare il Lungarno Ferrucci prevedendo a tal fine la rimozione dei manufatti che incrementavano la pericolosità idraulica e fissavano in due anni dalla sua stipula la rimozione del bar-ristorante e delle terrazze pertinenziali, nonché in quattro anni la demolizione della piscina e degli altri manufatti della Rari Nantes Florentia.

Il 16/03/2015 con la Determina Dirigenziale n. 0149560 la Città metropolitana di Firenze ingiungeva alla Rari Nantes il rilascio entro il 15/06/2015 dell’area demaniale occupata dai suoi immobili.

La Rari Nantes nel 2015 presentava un ricorso n. 164/2015 contro la Città metropolitana di Firenze, l’Agenzia del Demanio e contro il Comune di Firenze per l’annullamento della Determina Dirigenziale e il TAR Toscana, con sentenza breve n. 1170 del 24/08/2015, aveva declinato la giurisdizione a favore del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.

In corso di giudizio la Regione Toscana promulgava la legge n. 33 del 24/05/2016 a favore del mantenimento dei manufatti integrativi e adeguativi di quelli già esistenti da almeno 40 anni finalizzato a garantire funzioni di interesse pubblico storicizzate che non costituiscano un aggravio al rischio idraulico.

La Rari Nantes a questo punto ritiene che questa legge regionale 33 del 2016 possa consentire in mantenimento in essere delle strutture e delle attività.

Il 9/05/2018 il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche afferma come questa legge non possa incidere né sulla convenzione né sugli atti impugnati che sono da ritenersi validi ed efficaci in quanto emanati prima della norma regionale suddetta.

A seguito di una sospensione concessa dal Tribunale e successive valutazioni in merito, in data 27/02/2019 il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche si pronuncia definitivamente dichiarando inammissibile e quindi respingendo il ricorso n. 164/2015 presentato dalla Rari Nantes.

Le conclusioni dei relatori: “Se ne deduce pertanto che gli immobili e la terrazza e la piscina vanno demoliti liberando quel tratto di sponda sinistra del fiume Arno, in rispetto delle decisioni a suo tempo prese dalla Città metropolitana di Firenze e dal Comune di Firenze entrambe rappresentati dal Sindaco Pro-tempore Dario Nardella”.

Da parte sua, De Blasi commenta: “É necessario dopo anni di stasi e rinvii superare il problema. L’augurio è – prosegue De Blasi – che lo faccia una nuova amministrazione dato che quella attuale non è stata in grado di risolvere la questione ma anzi si è posta come “facilitatore” della società sportiva pur essendo paradossalmente lei stessa ad avere chiesto l’esecuzione della demolizione.”

Sull’argomento riqualificazione dell’infrastruttura Arno interviene anche l’architetto e urbanista Claudio Cantella candidato consigliere del M5S a cui nel 1983, l’allora sindaco Elio Gabbuggiani e l’Assessore Ottaviano Colzi, affidarono l’incarico di quel progetto poi sviluppato (su richiesta dello stesso Cantella) insieme a Richard Rogers di rilancio dell’infrastruttura Arno tornato oggi in auge.

“Come già dichiarato anche nel corso di un incontro avuto col presidente della Rari Nantes Andrea Pieri –fa notare Cantella – sono ben disposto, nell’interesse della città e della gloriosa società sportiva, a mettermi a disposizione per trovare la migliore soluzione atta alla valorizzazione della storica realtà sportiva pur rispettando sia la sentenza di demolizione che i manufatti storici esclusi dalla stessa.”

Sul progetto sull’Arno, vedi: https://www.stamptoscana.it/arno-sulle-tracce-di-unidea-che-attraversa-la-citta/

 

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