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Reagisce a uno scherzo dando fuoco ad un amico Cronaca

Firenze – Non sarebbe più in pericolo di vita, ma rischia di rimanere sfigurato. Ha riportato ustioni di terzo grado sul 15% del corpo, con zone interessate sul petto, sul collo e sul volto. La prognosi è di 40 giorni.

Nella giornata di ieri, lunedì 13 ottobre, un cinquantunenne ricoverato in ospedale per ustioni gravi ha confessato la verità che, da giorni, teneva celata per non rovinare la vita di quello che era stato un suo amico.

I carabinieri però erano sulle tracce della verità e non avevano creduto alla sua versione dei fatti. Il cinquantunenne era arrivato in ospedale, a Cesena, in condizioni critiche. Presentava gravi ustioni su gran parte del corpo e, prima di essere posto in coma farmacologico, aveva raccontato ai medici di essere rimasto vittima di un incidente sul lavoro in una carrozzeria del Valdarno fiorentino.

Uscito dal coma, ha però confessato la verità. A dargli fuoco sarebbe stato un amico quarantacinquenne che, per vendicarsi di uno scherzo, aveva messo a repentaglio la sua vita.

Il cinquantunenne si era recato nella carrozzeria dove l’amico lavorava e, per burla, gli aveva attaccato addosso un pezzo di nastro adesivo, dandogli fuoco con un accendino. Per tutta risposta, però, l’addetto dell’officina ha preso una tanica di solvente, l’ha gettata contro l’altro e gli ha dato fuoco.

Il cliente vittima della vendetta del carrozziere è stato subito soccorso dal titolare dell’officina ed ora rischia di rimanere sfigurato. Non sarebbe in pericolo di vita, ma avrebbe riportato gravi ustioni sul 15% del corpo, in particolare su petto, collo e volto.

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