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Reati in calo ad Arezzo, ma aumentano i furti Cronaca

Reati con segno meno nella provincia di Arezzo, ma, come si affretta a precisare il questore Felice Addonzio, “non mancano le note dolenti”. Il bilancio di un anno di attività di contrasto alla criminalità porta risultati chiari: si registra una diminuzione del 10,29% rispetto al 1 luglio 2010,  quando i reati rilevati furono 1777. A un anno di distanza, si è passati a 1594. Fra i reati che scendono, salgono in controtendenza i furti. In casa (94 in numero assoluto) hanno un picco verso l’alto del 32% in più, quelli di auto (passati in un anno da 17 a 25) sono aumentati del 47%.

I furti in generale sono passati da 761 a 841. Legati ai furti, sono stati eseguiti 59 arresti e 14 denunce a piede libero.
Numerose anche le frodi informatiche accertate, passate da 76 a 95. “In questo caso l’attenzione nei pagamenti è d’obbligo – afferma Addonizio – e per essere più tranquilli il consiglio è quello di utilizzare carte prepagate, che non permettano a malintenzionati di accedere ai propri conti correnti”. Poche invece le denunce da parte degli aretini: ne sono state registrate 695. “In questa città – spiega il questore – si fanno poche denunce e questo non è un bene. La denuncia di un furto, ad esempio, può aiutarci a rintracciare i colpevoli e anche semplicemente a svolgere meglio il nostro lavoro”.

Tornando ai numeri il 113 ha ricevuto 18863 telefonate, 42 sono state le persone arrestate dalla Volante, 4066 quelle identificate.
Per quanto riguarda le attività che regolano la presenza di stranieri nel nostro territorio: “Nell’Aretino il 10 per cento della popolazione è rappresentata da stranieri – ha ricordato Addonizio – la Questura ha rilasciato 4250 permessi di soggiorno, 760 nullaosta per lavoro e ricongiungimenti familiari e ha svolto 120 pratiche di asilo politico. Sono state 40 le persone espulse dal territorio. Il problema in questo caso arriva dall’irregolarità. Gli stranieri che non sono in regola non possono lavorare, restano per strada e si arrabattano e finiscono nel giro della criminalità”.

Infine, il futuro, che riguarda  due nuovi progetti dedicati alla sicurezza degli aretini. Uno si chiama Feste sicure, “consiste – spiega Addonizio – nell’incremento della presenza sul territorio di agenti e personale che saranno punto di riferimento per tutti i cittadini. Sono stati inoltre individuati sul territorio alcuni punti più sensibili, in cui le misure si sicurezza saranno rinforzate. Da oggi quindi, fin dopo l’Epifania lavoreremo affinché gli aretini si sentano ancora più sicuri”. L’altro progetto, ancora in studio, è “Mille occhi sulla città” che si basa su un protocollo d’intesa con chi si occupa di sicurezza sussidiaria per permettere l’acquisizione in modo costante delle informazioni.

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