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Record disoccupazione, giovani sempre nel mirino Economia

Uscire dalla crisi? Neanche per idea, secondo i dati diffusi dall'Istat che riguardano la disoccupazione, sia a livello generale che giovanile, sia  fra gli uomini che fra le donne. Il dato è impressionante: il tasso di disoccupazione spicca un balzo, nel secondo trimestre 2012, che lo porta   al 10,5%, con una crescita di 2,7 punti percentuali su base annua. Triste record, come ricorda l'Istat, che svela anche che, su base mensile, il tasso è stabile sul 10,7% come a giugno. Non solo, avanza anche l'esercito del precariato: sempre nel secondo trimestre del 2012, i dipendenti a termine sono risultati 2 milioni 455mila, picco massimo 1993; i precari,l se si aggiungono anche i 462mila collaboratori, sono un esercito di quasi 3 milioni. Se si prendono i dati su base annua, il rialzo è pari a  2,5 punti, il che significa che in generale i disoccupati raggiungono quota 2 milioni 764mila. Coloro che sono i cerca di lavoro sono aumentate di 695mila soggetti, pari a una crescita del 33,6%.

Nel dettaglio, la sofferenza più forte ricade come al solito sui giovani, che vedono un aumento dell'1,3% di senza lavoro nella fascia dai 15 ai 24 anni, pari al 35,3%  della "conta" generale. Su base annua l'aumento dei senza alvoro in questa fascia d'età è pari al 7,4%. Ancora peggiore la statistica su base trimestrale, per le donne e al sud, dove fra le ragazze si giunge al 48% di senza lavoro.
Inoltre, il ritmo di crescita della disoccupazione giovanlile per anno non permette previsioni ottimistiche, risultando triplicato rispetto al riotmo di crescita complessivo. In numeri, tra i 15 e i 24 anni i giovani in cerca di lavoro sono 618mila e sono pari al 10,2% del campione d'età.

Del resto, i dati collimano con la ricerca Eurispes che rivela che solo un terzo delle famiglie italiane arriva alla fine del mese e che un italiano su quattro è sempre più costretto a ricorrere al credito al consumo come integrazione al reddito per fare fronte alle necessità reali.Con una ricaduta significativa per la nostra economia: la ricerca e la pratica del doppio lavoro, verso cui le famiglie sono spinte per l'impossibilità di raggiungere con tranquillità (almeno in pari), la fine mese.

Per quanto riguarda la Toscana, nel secondo trimestre del 2012 le persone in cerca di occupazione sono  130mila, rispetto alle 99mila dello stesso periodo del 2011. il tasso di disoccupazione, sempre nel secondo trimestre 2012, arriva al 7,7% inferiore ala media nazionale, rispetto al 6% dello stesso periodo del 2011.

In netta controtendenza il settore agricolo, che fa registrare il piu’ elevato aumento nel numero di lavoratori dipendenti: incremento record del 10,1 per cento, secondo l'analisi della coldiretti su dati Istat.  E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al secondo trimestre del 2012. Aumentano sia il numero di lavoratori dipendenti (+10,1 per cento) che quelli indipendenti (+2,9 per cento). Inoltre, si stima secondo l'associaizone che un dipendente su 4 degli assunti in agricoltura bbia meno di 40 anni. Unica nota stonata, la forte siccità che ha decimato i raccolti estivi ed autunnali rischiando di spazzare via il lavoro per duecentomila giovani impegnati nelle attività di raccolta di frutta, verdura e nella vendemmia.

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