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Recuperati due dipinti di scuola italiana sottratti a Prato Cronaca

Prato – Un’operazione delicata durata quasi un anno ha portato al ritrovamento di due dipinti rubati grazie anche all’ausilio di telecamere e videocamere  funzionanti e collegate ad un sistema di video-registrazione attivo che hanno permesso attraverso i filmati di accertare l’identità del ladro.

I dipinti di scuola italiana furono sottratti il 21 febbraio scorso al Conservatorio San Niccolò a Prato. INucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze si è attivato in seguito alla denuncia da parte dell’avvocato Guido Giovannelli, Presidente della Fondazione omonima.

Il colpo era stato messo a segno da un pregiudicato fiorentino volto noto alle forze dell’Ordine, specializzato in furti di opere d’arte, che era riuscito approfittando dell’orario di ingresso ed uscita degli studenti della scuola, ad entrare dal portone  principale per venirne via circa mezz’ora dopo  da un cancello secondario, con una busta di plastica nera idonea a  contenerei due dipinti.

Accertata l’identità del colpevole e con il consenso della Procura della Repubblica di Prato la perquisizione ha portato al sequestro delle due opere che si trovavano già nella disponibilità di altrettanti collezionisti, risultati poi estranei al reatoDenunciato per ricettazione, un negoziante fiorentino, responsabile di aver ricevutoe già venduto una delle due opere subito dopo il furto.

Presso la Fondazione Conservatorio San Niccolò, alla presenza del Sindaco di Prato Matteo Biffoni, dell’assessore alla cultura Simone Mangani e della Consulente Storico-Artistica della Fondazione Isabella LapiBalleriniil maggioreLanfrancDisibio, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC)di Firenzeha restituito aGiovannelli,presidente della Fondazione e due importanti dipinti, olio su tela, uno  del XVII secolo, “Ecce Homo con Santa Monaca dono di una famiglia patrizia che ritrae una giovane suora domenicana Sacra Famiglia” del XVIII secolo. 

“Siamo molto contenti di quest’importante recupero delle due opere d’arte che appartengono non solo al Conservatorio San Niccolò  ma anche alla città,- così l’avvocato Giovanelli  – Come ho più volte sottolineato una strumentazione adeguata di video sorveglianza accompagnata da questo luogo vissuto ovvero una scuola viva, sono stati  determinanti  per arrivare a scoprire l’autore del furto.

I primi infatti ad accorgersi del quadro scomparso raffigurante  “La Sacra Famiglia” sono stati i bambini,che recandosi nel Refettorio e vedendo la parete vuota hanno chiesto  il perché alle maestre facendo così scattare l’allarme.

All’appello manca un altro quadro (nella foto) sottratto però anni addietro, “La madonna con San Giovannino e Santa Cecilia”, ma – secondo Giovannelli – “anche su questo i carabinieri sono cautamente ottimisti, sarebbero sulle tracce  di un ricettatore lucchese.” 

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