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“Red 2”, la terza età dell’agente segreto Cinema

L'ex-agente speciale della CIA Frank Moses riunisce la sua improbabile squadra di agenti segreti in una ricerca a livello globale per rintracciare un congegno nucleare portatile scomparso. Per riuscire, dovranno sopravvivere ad un esercito di implacabili assassini, spietati terroristi e incontrollati ufficiali governativi, desiderosi di accaparrarsi questa vestigia della Guerra Fredda. La missione porterà Frank e la sua eterogenea squadra a Parigi, Londra e Mosca. Senza armi e senza equipaggiamento, potranno contare solo sulla loro astuzia, il loro spirito, la loro esperienza e la fiducia in loro stessi mentre cercano di salvare il mondo – provando a rimanere vivi.

Nel 2010 arrivò nelle sale cinematografiche di tutto il mondo un “piccolo” film d'azione che aveva come apparente unica qualità quella di avere nel cast alcuni grandi vecchi del cinema di Hollywood, tra cui Bruce Willis, John Malkovich, Morgan Freeman ed Hellen Mirren. Il film ottenne delle ottime recensioni e incassò quasi 200 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di 58 milioni, di cui buona parte vennero usati per pagare gli attori. Un risultato che stupì gli stessi produttori che decisero quasi immediatamente di girare un sequel.

Sequel che è arrivato in questi giorni nelle nostre sale con la firma di Dean Parisot, autore della divertente commedia “Galaxy Quest” che ha militato diversi anni in televisione, che rimpiazza Robert Schwentke impegnato a girare “R.I.P.D. – Poliziotti dall'aldilà” di prossima uscita nelle sale italiane. Formula vincente non si cambia ed ecco tutto quello che avevamo visto nel primo capitolo torna pedissequamente nel secondo, non tralasciando nemmeno la volontà di alzare la posta. Ecco così che agli attori del primo episodio, manca Morgan Freeman morto nel primo capitolo, si vanno ad aggiungere la bella Catherine Zeta-Jones, il premio Oscar Anthony Hopkins e il quarantatreenne coreano Lee Byung-hun. Ma come in ogni buon spy-movie le parti cambiano e quelli che all'inizio sembrano alleati in seguito si trasformano in antagonisti e viceversa, in un continuo gioco di rimandi.

Sceneggiato ancora una volta dal duo composto da Erich Hoeber, Jon Hoeber, già autori del primo episodio, questa volta il film parte per percorsi inesplorati non essendoci più alla base una graphic novel (l'omonima miniserie in tre parti scritta da Warren Ellis e pubblicata nel 2003 dalla Wildstorm) e avendo così via libera per creare una storia che affonda le radici nella Guerra Fredda, ovviamente il miglior periodo storico per le spie e ricordata con nostalgia da alcuni dei protagonisti del film. Si gioca così sulla dualità Unione Sovietica/Stati Uniti divisi semplicemente da un'ideologia ma le cui spie sono più simili di quanto loro non vogliano come pure si gioca ancora con il timore di una guerra nucleare con il tema del progetto Notte Fonda, un misterioso congegno nucleare inventato dal geniale, quanto folle, Dottor Bailey interpretato da Anthony Hopkins.

“Red 2” è un ottimo esempio di come si possa bissare il successo di un film confezionando qualcosa di simile e contemporaneamente diverso. Un cast di grandi star capaci ancora una volta di divertirsi prendendosi in giro, una buona dose di avventura e tanta, tanta ironia. Il segreto del successo.

Regia: Dean Parisot
Sceneggiatura: Erich Hoeber, Jon Hoeber
Genere: Azione
Nazione: USA
Durata: 116'
Interpreti: Bruce Willis, Anthony Hopkins, Helen Mirren, John Malkovich, Catherine Zeta-Jones, Mary-Louise Parker, Lee Byung-hun, Neal McDonough, David Thewlis
Fotografia: Enrique Chediak
Montaggio: Don Zimmerman
Produttore: DC Entertainment, Di Bonaventura Pictures

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