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Red Lights; il paranormale alla sbarra Cinema

La dottoressa Margaret Matheson è una famosa investigatrice dei fenomeni paranormali ed è votata completamente nello smascherare i truffatori. Lotta ogni giorno per riuscire a trovare una spiegazione razionale al paranormale ma affronta le indagini anche con il desiderio di scoprire se esiste effettivamente qualcosa che va al di là della nostra comprensione. Insieme al suo collaboratore, il fisico Tom Buckley, la dottoressa ha lottato negli anni contro i ciarlatani riuscendo a smascherarli grazie quei piccoli indizi rivelatori dei loro inganni, da lei chiamati “red lights”. Stufa del suo lavoro la donna non trova più sfide al suo livello fino al ritorno del famoso mago Simon Silver, scomparso dalle scene trent'anni prima a causa di una misteriosa morte durante un suo spettacolo. Spaventata da Silver la donna non vuole indagare su di lui ma Buckley, spinto dalla sete di verità si spingerà al limite per scoprire se Silver è un ciarlatano oppure no.

Due anni fa Rodrigo Cortés aveva stupito critica e pubblico con lo strepitoso “Buried – Sepolto”, claustrofobica pellicola girata con un unico attore dentro una bara. Un film che aveva dimostrato l'enorme capacità del regista spagnolo di costruire la tensione con pochissimi dettagli e un bravo protagonista. Con “Red Lights” ci si aspettava una conferma del talento del regista, cosa che purtroppo non è accaduta. Anzi, “Red Lights” pare proprio un grande passo indietro rispetto a quel piccolo gioiello che era “Buried -Sepolto”.

A nulla servono i tre bravi attori protagonisti, su tutti un De Niro da brivido, la pellicola non riesce a colpire ed affascinare lo spettatore. Dopo un buon inizio in cui si presenta il lavoro scientifico dei due protagonisti pronti a smascherare coloro che millantano di avere poteri paranormali, presto si scade nella noia e nella confusione più totale. Sembra che i personaggi di Cortés, sono proprio suoi essendo autore anche della sceneggiatura, si muovano attraverso tutta la pellicola senza sapere cosa fare. L'intenzione del regista si scopre soltanto sul finale quando l'intero castello di carte cade inesorabilmente nel trito e banale. Così  Cortés si dimostra non migliore degli illusionisti che vengono smascherati dalla dottoressa Matheson, smascherandosi da solo e perdendo quel briciolo di interesse che si poteva essere sviluppato per la pellicola.

“Red Lights” è purtroppo una pellicola che non funziona. Strutturata in modo assolutamente classico, non riesce a creare quella tensione palpabile che si sentiva nell'opera precedente. A nulla valgono le buon interpretazioni del suo cast poiché i problemi sono tutti a livello di scrittura. Le meccaniche più hollywoodiane paiono aver schiacciato il regista spagnolo che forse era interessato a costruire una pellicola sul dubbio e sulla ricerca di una forza superiore ma che non riesce a fare altro che lasciare molti dubbi nel suo pubblico.

Regia: Rodrigo Cortés
Sceneggiatura: Rodrigo Cortés
Genere: Drammatico
Nazione: USA
Durata: 113'
Interpreti: Cillian Murphy, Sigourney Weaver, Robert DeNiro, Elizabeth Olsen, Toby Jones, Joely Richardson
Fotografia: Xavi Giménez
Montaggio: Rodrigo Cortés

Produttore: Nostromo Pictures, Cindy Cowan Entertainment, Antena 3 Films

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