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Reddito di cittadinanza e Isee, certificazioni alle Poste da oggi in tempo reale Breaking news, Cronaca

Firenze – Telefonate, proteste, lunghe file. Ma il problema è risolto, proprio in queste ore: infatti, da una nota diffusa questa mattina, alle Poste è disponibile da oggi per tutti il saldo e giacenza media al 31 dicembre 2019, necessario, fra le altre cose, per presentare l’Isee 2019 che serve per il reddito di cittadinanza.

Dunque, come fanno sapere da Poste Italiane, anche nei 166 Uffici Postali della provincia di Firenze “è possibile richiedere i dati dei rapporti intercorrenti con Poste Italiane relativi all’anno 2019 e necessari per la “presentazione dell’attestazione ISEE (indicatore della situazione economica equivalente)”. Il documento, emesso su richiesta dell’intestatario, contiene la sintesi “dei prodotti in possesso del cliente, in particolare riporta saldo e giacenze dei conti attivi/estinti nel corso d’anno 2019, dei libretti di risparmio, dei Buoni Fruttiferi Postali, delle Postepay nominative e delle Carte Enti Previdenziali, il valore nominale dei Fondi di Investimento, la posizione dei Deposito Titoli nonché l’attestazione dei premi versati per Polizze Assicurative”.

Si tratta di attestazioni necessarie per accedere a prestazioni sociali agevolate che riguardano non solo il reddito di cittadinanza, ma anche il bonus bebè, il bonus elettrico o idrico, l’iscrizione dei figli ai servizi di prima infanzia, i libri di testo gratuiti, gli assegni di maternità e le varie forme di sostegno al reddito previste dall’attuale normativa.

Per quanto riguarda i tempi, dalle Poste assicurano che la certificazione sarà disponibile in tempo reale; vale a dire, che basterà richiedere all’operatore allo sportello il modulo “Richiesta Attestazione a fini Isee” e restituirlo compilato, per andarsene stringendo in mano la certificazione richiesta.

Sollievo viene espresso sia dal Caaf Cgil che dallo sportello fiorentino dei Cobas, che si occupano di aiutare le persone nei vari procedimenti. Questi ultimi tuttavia ricordano che, proprio per evitare il problema dei rallentamenti delle pratiche che erano già occorsi anche in altri anni, dallo scorso anno il saldo e giacenza media richieste ai fini della presentazione Isee riguardano due anni indietro, non quello immediatamente passato. Per fare un esempio con il caso odierno, la certificazione richiesta è quella al 31-12-2019, non quella del 2020. Eppure siamo a gennaio 2021. Fino al 2019, si richiedevano, come ricorda Guseppe Cazzato dei Cobas, le certificazioni dell’anno prima a quello in corso. Ma neppure questo “aggiustamento”, dicono ancora dai Cobas, ha evitato il solito problema, che rimane ad ora incomprensibile: difficoltà tecniche? Carenza di personale? Anche se la celerità con cui il nodo è stato risolto è senza dubbio positivo per tutti, utenti, sportelli, Caaf, sindacati.

 

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