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Referendum dipendenti comunali, vince il sì all’accordo sul contratto integrativo Società

Firenze – “Un grande esercizio di democrazia”. Soddisfatte le Rsu dei lavoratori comunali, soddisfatti i lavoratori che danno il via libera alla firma delle loro rappresentanze sindacali alla preintesa per il contratto integrativo dello scorso autunno, soddisfatta l’amministrazione che vede così confermato a gran voce il lavoro faticoso svolto per giungere all’accordo con i dipendenti comunali. Risultato: votanti 2096; favorevoli alla preintesa 1612; contrari alla preintesa 463; schede bianche 10; nulle 11.

“Una modalità assolutamente ottimale – commenta Stefano Cecchi, rappresentante dell’Usb – per il grande sforzo di partecipazione che hanno messo in atto da un lato i dipendenti, dall’altro le organizzazioni sindacali. E’ stato messo in atto quello che possiamo definire un grande esercizio di democrazia. Il metodo giusto per andare avanti”. Insomma, come rimarca anche la nota unitaria inviata dalle Rsu comunali, il risultato “è largamente positivo e premia il lavoro della stragrande maggioranza della RSU, non solo per la percentuale di favorevoli che sfiora il 77% dei votanti, ma anche per il dato sulla partecipazione prossimo al 50%”. Da sottolineare che i volontari delle Rsu hanno mantenuto i seggi aperti nei 5 quartieri nel corso di 5 giorni, realizzando anche numerosi seggi mobili che sono andati nelle scuole materne e nei nidi.

L’augurio, da parte delle Rsu, è che , davanti al risultato davvero chiaro, anche le due sigle sindacali CSA e COBASche non avevano sottoscritto la preintesa, rispettino la volontà dei lavoratori del Comune sottoscrivendo l’accordo definitivo, in caso contrario non avrebbero palesemente titolo di partecipare all’applicazione del contratto integrativo”.

Dato il risultato, ecco le priorità: intanto, dicono i sindacati, devono “essere attribuite le responsabilità per procedere tempestivamente al pagamento della indennità relativa; deve essere garantito e ultimato il processo di valutazione con i riesami richiesti, il pagamento nel mese di marzo del premio incentivante per l’anno 2013”. Ma non è finita: dal momento che, ricordano le Rsu, “ora c’è anche il parere favorevole dei Revisori dei Conti, l’Amministrazione può procedere alla liquidazione dei progetti speciali effettuati nel 2014, devono essere sottoscritti gli impieghi delle risorse per l’anno 2014 e di seguito rispettando la scadenza di maggio, si può dar luogo al pagamento del premio incentivante 2014”.

Insomma, se il referendum ha dato piena legittimità all’accordo concluso a settembre e ha acceso il semaforo verde per la sottoscrizione dell’intesa, tuttavia i sindacati non “fanno sconti” in tema di impegni da parte dell’amministrazione: “Deve essere ancora pagato – scrivono – quanto definito da un accordo sul Fondo d’Istituto alle insegnanti della scuola materna”. Inoltre, ricordano, “le indennità di rischio possono essere attribuite anche cumulate con quelle di disagio se dovute a fattori diversi, secondo il recentissimo parere dell’Aran, e sfidiamo l’amministrazione a un’ applicazione coerente”.

Dunque, via libera alla preintesa, ma anche alla lunga lista di “priorità” che i lavoratori si aspettano di vedere onorata dall’amministrazione. In attesa delle nuove elezioni per il ricambio delle Rsu stesse che si terranno a marzo.

 

 

 

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