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Referendum: quattro sindaci spiegano le ragioni del Sì Politica

Prato – Il Comitato Adesso Sì Prato, dell”associazione Adesso Prato in collaborazione con il Coordinamento Comitati per il Sì di Prato, venerdì 11 novembre al Palazzo della Provincia, presenta un incontro alle ore 19.30 con i Sindaci di Prato Matteo Biffoni, di Pesaro Matteo Ricci, di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, di Agliana Giacomo Mangoni, per discutere della riforma costituzionale e motivando le ragioni del Sí.

I dati di fine estate dicono che su 198 Sindaci totali che governano la Toscana, 183 hanno sottoscritto il manifesto politico di sostegno al Sí al referendum di autunno,ovvero la quasi totalità dei sindaci del centrosinistra, dal fiorentino Dario Nardella ai sindaci  di Massa, Pisa, Pistoia, Siena, Lucca, Carrara, Piombino, Empoli,  al pratese e presidente Anci Matteo Biffoni.

“Volevamo farci spiegare direttamente da chi sta in prima linea nel rapporto con la cittadinanza, come i sindaci”- così spiega l’iniziativa il coordinatore di Adesso Prato Andrea Dominijanni,-“l’impatto che ha la riforma, soprattutto per quel che riguarda lo snellimento degli iter parlamentari e le risposte più celeri ai bisogni della gente”.

Da anni, infatti, si parla della riforma costituzionale e di modernizzare il Paese  con una revisione della seconda parte della Costituzione che comporterebbe una serie di vantaggi  riguardo ai territori, agli amministratori locali, agli stessi sindaci che con un sistema profondamente rinnovato e semplificato potrebbero ritrovare un ruolo centrale nel rapporto con le comunità che amministrano.

“Importante”, così a Stamp Giacomo Mangoni, Sindaco di Agliana,”lavorare sui territori e coinvolgere i cittadini, facendo capire loro che questa riforma non solo è importante ma li riguarda in prima persona.” “Inoltre – ha aggiunto – penso a chi dice che il Sindaco non dovrebbe schierarsi, rispondo che invece il primo cittadino ha una propria espressione politica perché ha un ruolo politico e istituzionale e nel rispetto delle singole posizioni, ha il dovere di informare la cittadinanza in modo quanto più ampio possibile per evitare strumentalizzazioni”.

“Di questa riforma inoltre, se ne parla da più di vent’anni perciò se vogliamo dare governabilità al Paese, una maggiore rapidità nell’approvazione delle leggi mettendo la parola fine ai conflitti di competenze tra Stato e Regioni, con una riduzione consistente dei costi della politica, che sono alcuni dei passaggi chiave della riforma, è questa l’occasione da cogliere al volo per dare un nuovo slancio al Paese e rafforzarne il processo di rinnovamento”.

“Questa riforma non è più rimandabile: già Berlinguer e la Jotti si erano espressi in proposito e questo è un dato ormai accertato a favore del monocameralismo, per un superamento del bicameralismo paritario – dice Matteo Biffoni, Sindaco di Prato e Presidente Anci -.  Questo referendum si rivolge agli Italiani affinché esprimano il loro parere, o meglio perché facciano una scelta tra mono e bicameralismo; riguardo a un Senato dei Sindaci questa è la strada per avere una politica vicina ai territori. Il Sindaco è colui che più di ogni altro legge e sente le sensazioni del paese che governa ed è innegabile che questa riforma è un significativo passo avanti per l’ammodernamento del Paese. Adesso possiamo finalmente affermare che i rappresentanti del popolo potranno decidere in maniera più agile ed efficace e i Sindaci porteranno l’esperienza dei territori che da sempre è la richiesta fatta da parte di tutti i partiti dell’arco costituzionale.”

“La discussione approfondita -continua il Sindaco Matteo Biffoni -anche con toni accesi, dimostra la serietà dell’argomento  perché si parla della nostra Costituzione. Ogni dibattito è dunque positivo ma non va strumentalizzato né personalizzato, anzi i costituzionalisti che in questi giorni stanno sottoscrivendo il manifesto per il Sì, dicono agli italiani che i ventilati e sotto intesi attacchi alla democrazia sono assolutamente infondati e fuori da ogni discussione”.

 

Foto: Matteo Biffoni

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