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Regionali 2020: Giani alla conquista del consenso dei pratesi Politica

Prato – Il Politeama, teatro simbolo della rinascita culturale della città grazie alla lungimiranza e tenacia dell’imprenditrice Roberta Betti, recentemente scomparsa, ha fatto da cornice al tour elettorale del candidato del centrosinistra Eugenio Giani alle regionali toscane di maggio.

Un’iniziativa  che in città aveva già scatenato non poche polemiche politiche a cominciare dai Demos (Democrazia Solidale), che attraverso  il loro assessore Marchi avevano declinato l’invito a partecipare alla presentazione di Giani perché seriamente preoccupati, dopo l’accordo con i Verdi, per lo spostamento troppo a sinistra della coalizione e che aveva fatto sbottare all’assessore al Turismo:  “Ognuno poi si assumerà poi la responsabilità delle proprie scelte”.

Per motivi opposti (un candidato troppo centrista), la sinistra con “Potere al Popolo” aveva fatto sapere di non appoggiare Eugenio Giani, ma “Sì Toscana a Sinistra” di Tommaso Fattori. “No grazie” anche da parte di “+Europa Prato” che a poche ore dell’ingresso al Politeama del candidato ha lamentato, pur apprezzando la figura del Presidente Regionale, la mancanza di un percorso condiviso e collaborativo sui temi cittadini.

A complicare la situazione si sono aggiunte poi le esternazioni favorevoli di qualche giorno fa di Giani sull’aeroporto di Peretola (è stato poi invitato all’Osservatorio nazionale il Sindaco di Prato Matteo Biffoni da cui era stato escluso), accolte con sfavore dai pratesi contrari all’allungamento della pista di Peretola e in sala si sono visti tantissimi cartelli “No Aereoporto.”

Uno scenario politico e civico complesso che tuttavia non ha scoraggiato gli organizzatori e che forse è il segnale di un cambiamento di rotta della Regione Toscana nei confronti di una città che si sente penalizzata negli ultimi anni dall’amministrazione Rossi specie in materia sanitaria. Nonostante l’ampio consenso del 2015 dei pratesi sul Governatore uscente Enrico Rossi che si attestò allora al 43,67%.

Giani dal palco del Politeama ha abbracciato la platea (circa 600 persone), introdotto dal Sindaco Matteo Biffoni e dal segretario Bosi con alle spalle i volontari dell’ultima campagna elettorale. Omaggia i pratesi ricordando lo scrittore Curzio Malaparte e legge dei suoi versi famosissimi. E poi parla di lavoro, di sviluppo dell’imprenditoria giovanile e dei centri per l’impiego, perché la società cresce se equilibrata,”purché si salvaguardi la sanità.”

Sull’Ospedale Santo Stefano nato piccolo per volontà della precedente amministrazione regionale,  esso dovrà essere ampliato, raddoppiato il Pronto Soccorso per far fronte all’emergenza di un territorio vasto come quello pratese.
Spiega l’importanza dell’acqua che deve essere pubblica e la volontà di ammodernare la rete idrica. Espone un progetto poi per il contrasto alla violenza di genere chiamato Ati (nome di una donna etrusca) che prevede asili nido gratuiti per i comuni con più di 50mila abitanti e una rete di sindaci toscane donne per le politiche declinate al femmminile.
Propone infine  navette di collegamento tra il Museo Pecci e Peretola e nuove leggi per i Comuni perché il suo intento sarà quello, se eletto, “di essere un Sindaco tra i Sindaci”. In attesa di un confronto, si spera  in tempi brevi, con il candidato alle regionali scelto dal centrodestra di cui ad oggi si sa poco o nulla.
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