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Regionali, Chiurli candidato di Democrazia Diretta alla presidenza Politica

Firenze – E’ Gabriele Chiurli il candidato di Democrazia Diretta a presidente della Regione Toscana alle prossime regionali 2015. Quarantanove anni, aretino, sposato e padre di un figlio, Chiurli è tra i fondatori nel giugno 2013 ad Arezzo del nuovo movimento politico, Democrazia Diretta, che si propone di introdurre una reale partecipazione degli elettori al processo legislativo.

Titolare a Castiglion Fibocchi (Arezzo) di un forno-panetteria, Chiurli ha iniziato l’attività politica nel 2000 ma, come indipendente, è entrato a far parte del Gruppo Misto in Consiglio regionale come consigliere di opposizione nel febbraio del 2013. Già nel primo anno di attività, Chiurli è riuscito a far arrivare in Parlamento, come disegno di legge di iniziativa del Consiglio regionale della Toscana, il testo elaborato da Democrazia Diretta per l’introduzione delprincipio di separazione bancaria.

“La lista di Democrazia Diretta è formata da persone normali – ha detto Chiurli questa mattina in conferenza stampa – cuochi, commesse, muratori e anche disoccupati, quest’ultima la categoria che questo Stato sta implementando sempre di più. Al centro del nostro impegno – ha sottolineato Chiurli – c’è il rispetto della Costituzione, nel senso del ripristino della democrazia costituzionale, e quindi c’è il lavoro e il nostro no alla cessione della sovranità monetaria ed economica”. Chiurli ha sottolineato anche come i politici attuali sia di destra che di sinistra rispondano più che ai cittadini a lobby e banche, e a logiche di servizio di multinazionali private.

Sul tema delle scie chimiche che sono state oggetto di una mozione in Consiglio regionale da parte di Chiurli, il candidato alla presidenza di Democrazia Diretta ha ricordato come sia dovere di un consigliere regionale difendere il cittadino e che quindi continuerà a denunciare il problema.  Marco Mori, avvocato genovese e uno dei candidati a consigliere di Democrazia Diretta è intervenuto sul tema delle cessioni di sovranità. “Quelle finora operate sono anticostituzionali – ha ricordato – La Costituzione continua ad essere vilipesa e non solo dai politici”.

 

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