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Regionali: il sondaggio che mette paura al centrosinistra Politica

Firenze – Un sondaggio scuote i fantasmi della paura all’interno del centrosinistra. La rilevazione è quella fatta da Winpoll Cise che il quotidiano economico Il Sole 24 Ore ha pubblicato ieri con grande enfasi. L’istituto di ricerca ha intervistato mille toscani e il risultato finale rischia di non far dormire sonni tranquilli al Pd e alla coalizione nella corsa di Eugenio Giani alla presidenza della Regione.

Già, perché è venuto fuori che fra il presidente del Consiglio regionale uscente e la competitor di centrodestra Susanna Ceccardi, europarlamentare ed ex sindaco di Cascina, la differenza sarebbe soltanto di mezzo punto: 43% contro 42,5%. Un testa a testa inedito per una Regione governata dalla sinistra fin dal 1970, anno di creazione dell’istituto.

Di più, il sondaggio registrerebbe anche il sorpasso della Lega (24,1%) nei confronti del Pd (22,6%) con uno scavalcamento che non avrebbe precedenti in Toscana. A restringere il vantaggio di Giani, secondo alcuni osservatori politici, avrebbero contributo due fattori: da una parte l’avanzata del centrodestra che già alle Europee del 2019 aveva prevalso sul centrosinistra grazie alla linea populista di Salvini e Meloni, dall’altra una serie punti deboli di Giani.

Innanzitutto la constatazione che a differenza di Bonaccini in Emilia Romagna Giani non è un Governatore uscente e quindi non può sfruttare quanto di buono fatto nei primi cinque anni di ammnistrazione. Poi la considerazione che tra gli elettori delle altre liste tentati dal voto disgiunto le preferenze andrebbero a Ceccardi. Insomma Giani avrebbe una minore attrattiva derivante forse dalla sua impronta ‘socialista-craxiana’ e dalla sua vicinanza a Renzi.

Infine la constatazione che a differenza di Bonaccini e di Zaia in Veneto, il candidato scelto dal centrosinistra sarebbe meno conosciuto. Particolare curioso: Ceccardi come detto prenderebbe il 42,5%, mentre le liste a essa collegate il 43,8%. E questo dimostrerebbe secondo Winpoll Cise che la sua competitività dipenderebbe dalla crescita di Lega e Fratelli d’Italia in Regione. La candidata del Movimento 5 Stelle Irene Galletti otterrebbe l’8,3% mentre gli altri aspiranti governatori raccolgono complessivamente il 6,2%.

“I sondaggi sono una fotografia di un momento – ha detto a caldo il sindaco di Firenze Dario Nardella -. Quello che conta è l’impegno, da qui al 20 settembre,  pancia a terra per evitare che la Toscana finisca nelle mani di chi non ha la minima idea di cosa significa governare una grande città o una regione e sa soltanto fare propaganda utilizzando la paura, utilizzando l’odio, utilizzando la discriminazione tra cittadini”. Replica con affondo di Ceccardi: “ La Toscana vuole cambiare e non è difficile capire perché”.

Foto: Eugenio Giani

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