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Regionali, ultima revisione prima del voto: quasi 24mila elettori in meno rispetto a 5 anni fa Politica

Firenze – Il 31 maggio prossimo saranno 2.985.741 gli elettori toscani chiamati alle urne per eleggere il presidente della Regione, più i 40 nuovi consiglieri regionali. Il numero è quello che è emerso all’ultima revisione prima del voto che c’è stata nel fine settimana: mantengono il primato di numerosità le donne  che sono 1.554.651, rispetto agli uomini, 1.431.090, mentre, rispetto al mese prima, mancano 4.500 elettori.

Fra gli elettori ci sono anche i toscani che vivono all’estero e che sono iscritti all’Aire – 123.195 alla penultima revisione a metà aprile (12.501 solo nel comune di Firenze, 9.869 a Livorno, 7.679 a Lucca e 4.241 a Capannori) – i quali, se vorranno votare, dovranno tornare in Toscana. Per agevolare il voto sono previsti rimborsi per il viaggio: 103 euro per chi arriva da un paese europeo, 206 per chi arriva da un altro continente.

Cinque anni fa furono 3.009.691 gli elettori toscani complessivamente chiamati alle urne, quasi ventiquattromila in più.

In nove comuni, dei 1087 chiamati alle urne in tutta Italia, si voterà anche per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: ad Arezzo (Ar) Pietrasanta (Lu), Sillano Giuncugnano (Lu), Viareggio (Lu), Uzzano (Pt), Villafranca in Lunigiana (Ms), Coreglia Alteminelli (Lu), Castellina Marittima (Pi) e Orciano Pisano (Pi).

Si voterà la domenica dalle 7 alle 23 e lo scrutinio si svolgerà immediatamente dopo, nel corso della notte. Nelle sezioni elettorali – 4.007 in tutta la Toscana, 38 in più del 2010 – presidenti, segretari e scrutatori, che sono oltre 24 mila, saranno comunque al lavoro fin da sabato, per autenticare le schede e attrezzare i seggi. Ai seggi occorre presentarsi con un documento di identità e la tessera elettorale. Se smarrita, un duplicato può essere richiesto in Comune. Gli uffici elettorali saranno per questo aperti anche domenica.

Cinque anni fa, nel 2010 i toscani che si recarono alle urne furono 1.827.266: il 60,71 per cento (cinque anni prima erano stati il 71,35 per cento). A correre per un posto da presidente furono allora in cinque: cinque candidati per altrettante coalizioni e nove liste.

Stavolta gli aspiranti presidenti saranno sette, sostenuti da dieci liste. Sono, in rigoroso ordine alfabetico: Claudio Borghi, candidato della Lega Nord e di Fratelli d’Italia; Gabriele Chiurli, sostenuto dalla lista Democrazia Diretta (ma che non sarà presente nella circoscrizione di Pisa); Tommaso Fattori, candidato della Lista Sì Toscana a sinistra; Giacomo Giannarelli, sostenuto dal M5S; Gianni Lamioni, candidato della lista Passione Toscana, espressione di Ncd e Udc; Stefano Mugnai, candidato di Forza Italia e Lega Toscana-Più Toscana e Enrico Rossi, sostenuto dal PD e dalla lista Popolo toscano. Dal 1970 ad oggi è la decima volta che i toscani sono chiamati alle urne per eleggere i loro rappresentanti in Consiglio regionale. Di presidenti di giunta ce ne sono stati finora sette.

Contando gli elettori per provincia, quella con più elettori è quella fiorentina (771.621 cittadini) e Firenze è il Comune con il maggior numero di iscritti nelle liste elettorali (287.349). Sul podio, uniche altre città con più di centomila elettori, ci sono anche Prato (135.547) e Livorno (136.328). Dopo Firenze, le province con più elettori sono Lucca (343.048), Pisa (333.319), Livorno (283.492), Arezzo (271.410) e Pistoia (235.553). Le province con meno elettori sono invece Siena (209.679), Prato (183.806), Grosseto (179.706) e Massa-Carrara (174.107). Tra i 279 comuni toscani – otto in meno rispetto a cinque anni fa, per le fusioni che ci sono state – il primato dei meno popolati e con meno elettori va a Capraia Isola (378 elettori) in provincia di Livorno, a Sassetta (388) sempre a Livorno e a Montemignaio (516) in provincia di Arezzo.

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