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Regione Toscana e affaire immobili: “Entro 2015 fine affitti” Cronaca

Firenze – L’obiettivo è dichiarato: di fronte agli attacchi dell’opposizione di centrodestra circa la questione degli affitti assai onerosi che la Regione Toscana continua a pagare per le proprie sedi, ieri, in commissione controllo l’assessore al bilancio e patrimonio Vittorio Bugli ci ha messo la faccia a la parola: “Entro il 2015 l’obiettivo è di dismettere tutti i contratti d’affitto”. Inoltre l’assessore ha fatto presente che si tratta di strategia già attuata dalla Giunta che ha già sortito effetti: una riduzione della spesa per gli affitti degli immobili della Regione del 25% rispetto al 2012. Si passa poi, secondo quanto ha relazionato Bugli alla commissione, al secondo step, vale a dire “la razionalizzazione delle spese di funzionamento”.

Operazione che ha rivelato Bugli davanti alla commissione, porta dati positivi: fra il 2012 e il 2013 la diminuzione è stata di quasi 2 milioni “ di cui circa mezzo milione per le voci più significative come ad esempio utenze, pulizie, carta e cancelleria, vigilanza. Un ulteriore e significativo capitolo di risparmio è quello dell’efficientamento”. Dunque, terzo step, efficientamento. In primis, “quello energetico- ha affermato- per il quale è in corso una gara bandita dal Cet su 8 tipologie di intervento: pubblica illuminazione, illuminazione interna, sistemi climatizzanti, sistemi passivi come vetri e cappotti termici, azionamenti, cogenerazione, fonti rinnovabili, telegestione e telecontrollo. Altro efficientamento- ha proseguito- e quello relativo agli acquisti, dove abbiamo una centrale unica di committenza che sempre di più sta divenendo l’unico punto di acquisto regionale, con l’esclusione della sanità”.

Quarto passaggio, trasparenza. A questo riguardo, l’assessore ha ricordato il completamento in atto e il miglioramento della presenza in rete “di tutto il nostro patrimonio, stiamo completando e migliorando la presenza in rete di tutto il nostro patrimonio con schede complete di foto e georeferenziazione”.

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