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Regione, via libera al bilancio Politica

Firenze – Trentacinque votanti, 35 sì: passa all’unanimità il bilancio della Regione Toscana, con l’assenza del gruppo di Forza Italia che è uscito dall’aula, in quanto non si sente “rappresentato dall’Ufficio di Presidenza”. Dunque, passa il bilancio di previsione della Regione Toscana, senza grandi lamenti su tagli pure pesantissimi, ma con una divisa: “Responsabilità e sfida”, come sottolinea l’assessore al bilancio Vittorio Bugli.

I numeri sono questi: il bilancio sfiora i 10 miliardi, 9.925 milioni, ma i tagli sono pesantissimi: a disposizione ci sono infatti 444 milioni in meno, di cui quasi 79 effetto della manovra Monti, altri 56 effetto dei provvedimenti del governo Letta, la differenza di 309 in conseguenza della legge di stabilità fresca di ora. Il piano di “responsabilità e sfida” parte da 5 cardini fondamentali: risparmio basato sostanzialmente sulla riduzione del personale attraverso prepensionamenti e gli esuberi e la riorganizzazione della macchina e delle linee di comando, con un unico direttore generale, in modo da raccogliere più velocemente gli input della giunta regionale; uscita dalle società partecipate, eccetto società in house a finanziaria Fidi Toscana. Costituzione di un polo aeroportuale regionale e affidamento del trasporto pubblico locale su gomma ad un’unica azienda su scala regionale. Integrale finanziamento del tpl, gomma e ferro, con 540 milioni; riforma della qualità, fondata sulla riorganizzazione e razionalizzazione del sistema sanitario regionale; sugli investimenti, in crescita. Fra cui i 170 milioni per la darsena Europa del porto di Livorno; il raddoppio della ferrovia Lucca-Pistoia assieme a Rfi, il rifinanziamento del fondo di garanzia per la messa in sicurezza sismica e l’efficientamento energetico degli edifici; la diffusione della banda larga dove ancora non c’è; il rifinanziamento dei contratti di solidarietà; il progetto per la non autosufficienza o le agevolazioni fiscali per la famiglia e le imprese; sull’estensione della gestione in anticipo del nuovo ciclo dei Fondi strutturali UE con l’obiettivo di tenere alto il livello di spesa nella fase di passaggio tra la fine del vecchio ciclo e l’avvio del nuovo (2014-2020).

Se i tagli penalizzano le spese, c’è tuttavia un elemento che sembra positivo, stando alla carta: le tasse non aumenteranno, addirittura sembra che in qualche caso possano diminuire. L’addizionale Irpef rimane la stessa. Sull’Irap, l’imposta sulle attività produttive, sono confermate le agevolazioni per start up e imprese innovative come la riduzione per chi toglie slot macchine dai propri esercizi. Per la riforma dell’Irap decisa dal governo e dal parlamento  – con quanto speso per gli stipendi che andrà tolto dalla base su cui viene pagata la tassa – il bilancio regionale dovrà rinunciare però ad una cinquantina di milioni sui 150 finora incassati dalla parte ‘manovrabile’ della tassa: il resto dell’imposta ‘regionale’, la parte più grossa – finisce in un fondo statale che serve a finanziaria la sanità. Buone nuove anche sul bollo auto: nel 2015 viene reintrodotta un’esenzione di tre anni sui veicoli oggetto di trasformazione da benzina a Gpl o metano. Sconti anche per le aziende di autonoleggio. Si conferma l’impegno a sostenere la lotta all’evasione fiscale e all’illegalità.

Infine, il punto sugli immobili: la Regione attende circa due milioni di euro dalla vendita delle proprie strutture, mentre sugli affitti l’obiettivo è ridurli a zero. Oggi constano di 2 milioni l’anno (nel 2012 era pari a 3,8) di spesa.

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