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Regioni verso il giallo, la Toscana sul filo Breaking news, Cronaca

Firenze – Cresce l’attesa anche in Toscana per conoscere il destino della regione a partire dal 26 aprile quando nella roulette dei colori tornerà l’agognato giallo. Da lunedì prossimo infatti diverse regioni passeranno secondo le previsioni alle minori restrizioni decise nell’ultimo consiglio dei ministri. Ce la farà la Toscana ad entrare da subito in fascia gialla? Per saperlo con certezza bisognerà attendere giovedì con i nuovi dati della cabina di regia. Attualmente, secondo l’ultimo monitoraggio, la regione si trova in bilico. La classificazione, ricordiamo, prevede per il passaggio in giallo un Rt minore di 1 e un’incidenza sotto i 250 casi per 100.000 abitanti. La Toscana, secondo i dati relativi alla settimana 5-11 aprile (aggiornati al 14 aprile) ha un Rt medio di 1,01 mentre l’incidenza è di 192 casi per 100.000 abitanti con un Rt medio di 0,99 nei 14 giorni. Un dato quest’ultimo che lascia uno spiraglio aperto se il prossimo monitoraggio dovesse confermare un Rt sotto l’1 nei 14 giorni e un’incidenza sotto i 250 casi per 100.000 abitanti. Siamo insomma sul filo del rasoio. E i prossimi giorni saranno decisivi. Da vedere anche come verrà considerato l’andamento della campagna vaccinale nelle varie regioni, fattore che dovrebbe entrare a far parte
dal prossimo decreto nella valutazione del rischio.

Da lunedì 26 aprile tornano dunque le zone gialle e prende avvio la fase di riaperture previste dal governo. Rimane per ora il coprifuoco dalle 22 alle 5 ma in zona gialla i ristoranti e i bar potranno riaprire sia a pranzo che a cena, seppure soltanto all’aperto (al chiuso solo a pranzo a partire dal 1° giugno). Riaprono anche i musei, mentre teatri, cinema e spettacoli potranno riaprire con misure di limitazione di capienza stabilite dal Comitato tecnico scientifico.
A partire dal 15 maggio potranno riavviare l’attività le piscine, solo all’aperto, e gli stabilimenti balneari mentre dal 1° giugno riapriranno le palestre. A luglio via libera anche alle fiere, come ad esempio Pitti Uomo e via libera anche a stabilimenti termali e parchi tematici.

Nelle zone gialle e arancioni riaprono le scuole di ogni ordine e grado in presenza. Dopo mesi di rigide chiusure sarà di nuovo possibile da lunedì prossimo spostarsi liberamente fra regioni in zona gialla. Per andare in regioni di diverso colore si prevede invece un apposito pass che consentirà anche l’ingresso a spettacoli ed eventi. Le condizioni sono: avvenuta vaccinazione, esecuzione di un test covid-negativo nelle 48 ore, avvenuta guarigione da covid. Ma su quest’ultimo punto le cose non sono ancora molto chiare. Le nuove misure saranno contenute nell’ormai imminente nuovo provvedimento che verrà approvato dal Consiglio dei ministri e che definirà nel dettaglio anche le nuove regole per gli spostamenti sul territorio nazionale.
Le prime timide riaperture sono state accompagnate da un aspro scontro politico. Da una parte (con diverse sfumature) il centrodestra e Italia Viva che hanno premuto di più sulle aperture, dall’altra il centrosinistra più cauto e più incline ad ascoltare gli avvertimenti di gran parte del mondo scientifico. L’ultimo decreto legge sulle misure anticovid prevedeva chiusure fino al 30 maggio seppure lasciando uno spiraglio a scelte diverse nel caso in cui i dati sull’epidemia avessero consentito diversamente. Il governo ha deciso alla fine di anticipare di qualche giorno le riaperture tentando così un bilanciamento fra le richieste contrapposte e probabilmente pressato anche dalle proteste di piazza sempre più rumorose.

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