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Regolamento Erp, semaforo verde dal consiglio comunale Breaking news, Cronaca

Firenze – Passa il nuovo regolamento dell’Erp in consiglio comunale, con 24 voti favorevoli e otto contrari, nessun astenuto, 32 votanti. La delibera 594 è stata presentata dall’assessore Andrea Vannucci, che mette in luce le novità rispetto al vecchio regolamento, ribadendo che si tratta in definitiva di un allineamento con la legge regionale 2/2019. Un documento che è stato dibattuto nelle settimane scorse in commissione 4, che aveva dato parere favorevole a sua volta.

Fra le novità, le modalità di approvazione dello schema di bando, che, come ricorda l’assessore nella sua presentazione, viene approvato in sede dell’assemblea del Lode, non più dal Comune, producendo un’omogeneità dello schema stesso rispetto a tutti i Comuni del Lode fiorentino, ad eccezione del comprensorio dell’Empolese-Valdelsa. L’aggiornamento della graduatoria sarà possibile ogni anno, in base alle esigenze abitative del territorio anziché ogni due anni. Rispetto ai cosiddetti casi di criticità sociale, alla consegna dell’alloggio l’ente gestore allegherà una relazione sintetica sulla situazione del blocco dell’appartamento inserito e degli edifici limitrofi, nonché delle relative problematiche, in modo da favorire la valutazione del contesto abitativo ai fini dell’assegnazione, secondo quanto revisto dalla legge regionale. Per quanto riguarda il tema della decadenza, viene indicata la distinzione fra occupanti abusivi e occupanti senza titolo, e vengono previsti modalità e tempi di esecuzione differenziati rispetto la rilascio, che comunque rimane un punto fermo del regolamento. Preso in considerazione l’equilibrio sociale, cui verrà data attuazione secondo quntp revisto nella legge alla stregua di norma programmatica, individuando, laddove possibile, l’inserimento dell’aspirante assegnatario nel contesto degli alloggi maggiormente indicati per quanto rgiuarda appunto l’equilibio sociale, richiamandosi al nuovo ruolo dell’ente gestore Casa spa. Un altro tema cruciale è quello della mobilità, per cui viene dato maggior impulso alle cosiddette mobilità d’ufficio, sia per quantoriguarda situazioni segnalate dai servizi sociali, sia rispetto a criticità di ordine sociale o riguardo a situazioni che necessitano di tutela riguardo all’incolumità personale o famigliare accertate dalle autorità competenti In questo caso, la commissione Erp, su richiesta del presidente, esprime parere circa l’adozione di un provvedimento di mobilità in via prioritaria. su uesto punto, viene introdotta una nuova percentuale di alloggi dedicati alla mobilità. La questione della mobilità, spiega l’assessore, è molto importante per gli assegnatari perché mutano le condizioni del nucleo famigliare nel tempo. Perciò, ecco l’introduzione di uno strumento più snello per individuare le necessità delle famiglie con un’aggiornamento semestrale della graduatoria,  oltre alla percentuale di alloggi che viene definita rispetto alle esigenze del territorio con una delibera di giunta. Un ulteriore cambiamento riguarda il cosiddetto “utilizzo autorizzato”: riguarda sia le percentuali dedicate, che sale dal 35 al 40%, sia rispetto alla durata, che col vecchio regolamento era pari a 3 anni più 3 anni, mentre ora diventano quattro più quattro. Entro la riserva massima del 40% è previsto un 25% all’emergenza sfratti (stessa percentuale di prima), il 10 % riservato esclusivamente ai casi socio-terapeutici o assistenziali segnalati dai servizio sociali e il restante 5% all’emergenza abitativa per tutte le altre casistiche. Inoltre, definizione trimestrale delle quote di alloggi destinate ad emergenza sfratti e abitativa da parte del Comune. Ancora, il  31 dicembre di ogni anno Casa spa deve comunicare al Comune il programma dettagliato degli alloggi che saranno disponibili nell’anno successivo per il recupero e le ristrutturazioni, vale a dire gli alloggi di risulta, e le nuove costruzioni. Ogni mese, Casa sp dovrà trasmettere al Comune la situazione degli alloggi sfitti, compresi quelli disponibili per l’assegnazione.

Se queste sono le novità principali, nel corso della discussione in commissione era emerso anche un altro aspetto, che è quello fondamentale degli alloggi di risulta. “L’amministrazione ha deciso di affrontarlo di petto – dice Vannucci – inserendo a bilancio sia per 2019 che per il 2020, un finanziamento di circa 3 milioni di euro, che porterà alla messa a disposizione dell’ufficio casa. per l’assegnazione, di circa 120 alloggi attualmente fuori dal circuito dell’affitto”. Nel regolamento, per agevolare il recupero di questo patrimonio che è un patrimonio dell’amministrazione comunale e quindi dei cittadini, è stata introdotta la possibilità, da parte degli assegnatari Erp, di provvedere, a scorporo futuro dei canoni, individualmente al pagamento dei lavori.

Pedale troppo pigiato sul controllo, anche di vicinato, è la critica che viene rivolta dalla sinistra, in particolare per quanto riguarda la stretta sulle occupazioni abusive; un modo, secondo Spc, che non affronta il problema, per quanto complesso possa essere, dando il via a una prospettiva che guarda a una logica di rimozione piuttosto che di soluzione. Dalla destra, in un generale apprezzamento,  si pone invece l’accento critico sulla necessità di dare più chances ai cittadini italiani, in particolare riguardo alla quota dell’emergenza, vale a dire quel 5% ancora troppo basso per il consigliere Draghi (FdI). Plaude invece il capogruppo del Pd Nicola Armentano alla decisa sterzata contro coloro che occupano abusivamente immobili che non spettano loro per diritto, e che ledono, con l’occupazione, il diritto altrui. Dubbi sulla posizione di Casa spa, che di fatto “asssume un ruolo di monopolio” nelle decisoni che riguardano le valutazioni degli assegntari, vengono espressi dal consigliere Jacopo Cellai (Forza Italia), oltre alla richiesta di valorizzazione degli interventi dei privati nell’ambito dell’edilizia popolare. Posizione positiva rispetto al regolamento da parte del capogruppo pentastellato Roberto Di Blasi, che apprezza in particolare l’accento posto sulle regole cui devono attenersi i beneficiari  delle assegnazioni.

 

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