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Renzi a Firenze, il dissenso si organizza Politica

Firenze – Leopolda e ritorno in “patria” del primo ministro Matteo Renzi: le giornate che arrivano si mostrano zeppe di iniziative organizzate dal dissenso fiorentino. Si comincia domani, venerdì 11 dicembre, quando il premier si recherà a Novoli alle 15 per intervenire al convegno organizzato dall’Università (Dipartimento di Economia) in onore di Alessandro Petretto, fra le altre cose ex assessore al bilancio della giunta Renzi.

In quell’occasione, saranno ben due le manifestazioni organizzate dagli studenti, quella della sinistra che fa capo agli “Studenti contro il nuovo ISEE” che metteranno in atto un presidio di contestazione, e quella organizzata dal Centrodestra Universitario.

La contestazione studentesca si focalizza sulla riforma del calcolo ISEE, che ha diminuito le possibilità di accesso sia alle borse di studio che agli alloggi universitari. Una protesta a tutto tondo, che tuttavia, prendendo spunto dall’ISEE, riguarderà anche il nuovo approccio aziendalistico sponsorizzato dal governo nei confronti delle istituzioni universitarie e che, alzando i costi della conoscenza contribuiscono a sbarrare l’accesso alle fasce della popolazione più povere. Sotto tiro anche la “rottamazione” del welfare e la riforma del lavoro passata attraverso il “Jobs Act”.

Al presidio della “sinistra” si unisce l’iniziativa del centrodestra universitario. In questo caso, come spiega in una nota Damiano Cesa Bianchi, coordinatore Centrodestra Universitario – SPL, il focus della protesta sarà il nuovo calcolo dell’ISEE. “Il nostro movimento, che da sempre si batte contro la sinistra delle tasse, anche venerdì dimostrerà il suo dissenso a questo governo – dice Cesa Bianchi – mentre Renzi parlerà al convegno noi saremo presenti con un gazebo per raccogliere firme contro la riforma dell’ISEE targata PD. Il nuovo ISEE, oltre ad essere estremamente invasivo, ha fatto slittare tutti gli studenti nella fascia contributiva superiore. Si tratta di un metodo poco trasparente per aumentare le tasse universitarie”.

Da segnalare che dall’organizzazione di centrodestra parte un’inedita “offerta” di unità, rigorosamente legata al tema ISEE, nei confronti delle altre rappresentanze studentesche. “La riforma dell’ISEE è fortemente svantaggiosa per gli studenti e per questo penso che tutte le rappresentanze debbano unirsi alla protesta. Mi impegno personalmente ad incontrare entro oggi pomeriggio tutti i responsabili delle altre sigle studentesche per riscontrare la loro posizione in merito e invitarli a firmare al gazebo organizzato da Centrodestra Universitario per venerdì”.

Sempre domani, venerdì 11, ci sarà anche un presidio “contro le Nocività” annunciata dall’Assemblea della Piana. L’appuntamento è alle 10 per un presidio davanti alla sede dell’Arpat, in via Nicola Porpora (zona Ponte alle Mosse). Oggetto, la mancanza di centraline per il controllo dell’aria nell’area dove sorgerà inceneritore e aeroporto. Gli organizzatori fanno sapere che anche questa protesta è da ascriversi alle scelte “ambientali” della politica del territorio dettata dal governo Renzi.

Se questo è il venerdì, ecco il sabato. Intanto, corteo cittadino: partenza verso le 15 e 30 da piazza San Lorenzo, variegata rappresentanza di tutta la galassia antirenzi della sinistra non solo fiorentina. Fra questi, non solo partiti politici a partire da Rifondazione Comunista, ma anche centri sociali, sindacati di base, collettivi studenteschi, comitati cittadini. La contestazione è ad ampio raggio, e investe tutte le “riforme” del governo, dalla Buona Scuola (in piazza anche gli insegnanti) al Jobs Act, alle politiche sulla casa. Al corteo saranno presenti anche i comitati della Piana contro aeroporto e inceneritore, e le grandi opere. Sarà anche l’occasione, dicono gli organizzatori, di ricordare la strage di piazza Dalmazia, quando Gianluca Casseri, del gruppo di estrema destra Casapound, freddò Samb Modou e Diop Mor, oltre a ferire in modo gravissimo altri due ambulanti.
Inoltre, sabato 12 sarà anche il giorno dello sciopero dei lavoratori Ataf contro la privatizzazione e le politiche aziendali del trasporto pubblico fiorentino. Anche i lavoratori Ataf saranno al corteo.

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