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Renzi a Firenze, opposizioni sul piede di guerra Politica

Firenze – La 6° kermesse leopoldina del PD è alle porte e arriva col contrappeso del dissenso organizzato. Clou, sabato 12 dicembre, quando si terrà la manifestazione contro le politiche del governo Renzi promossa da Cobas e da tante altre realtà dell’opposizione cittadina.

Presentata stamattina in Palazzo Vecchio dal consigliere comunale Giacomo Trombi (Sel), Cobas Ataf e Movimento di Lotta per la casa, la manifestazione – che partirà da San Lorenzo alle 15.30 per dirigersi alla Leopolda – è preceduta da due presidi organizzati per domani, 11 dicembre: quello dalle 10.00 alle 13.00 presso la sede Arpat di Via Ponte alle Mosse contro l’inquinamento della Piana, e l’adunata delle 15.00 al Polo di Scienze Sociali di Novoli in difesa del diritto allo studio.

Espressione di un dissenso dalle mille sfaccettature, spara nel mucchio “delle cose che non vanno”, e attraversa con direzione trasversale le riforme in atto nel paese, i malesseri autoctoni (primo tra tutti quello dei lavoratori RSU Ataf, che da tempo avevano promesso uno sciopero dicembrino e che il 12 incroceranno le braccia per 24 ore) e presunte recrudescenze ideologiche: scorrere le ragioni della manifestazione è un salto vero e proprio dal palo alla frasca, in cui il dubbio che di tanta carne al fuoco non ne venga preso in considerazione neanche un boccone è più che ragionevole.

Contro chi e cosa si manifesta, dunque? Si va dalle condizioni di lavoro dei dipendenti Ataf e il relativo disservizio ai cittadini alle politiche sulla casa, dal Jobs Act alla riforma della Buona Scuola, dall’inceneritore di Case Passerini all’aeroporto alla Tav, dal Piano casa e l’articolo 5, dalla giunta Nardella ai tagli alla sanità, dalle politiche bellicistiche alla Nato, dalla svendita del patrimonio pubblico ai privati “pur di fare cassa” alle repressione dettata da norme liberticide, dall’antifascismo al razzismo etc. (ma manifestazione, per inciso, è dedicata “ricordo delle vittime delle stragi fasciste”). I Cobas Ataf chiamano in causa i disegni curiosi della coincidenza: “lo sciopero parte dalla vertenza che va avanti da mesi; il 12 è una data assolutamente casuale per scioperare durante lo shopping natalizio”.

Trombi picchia il ferro della “schizofrenia delle politiche del PD di Firenze, città in cui fazioni neofasciste e neonaziste di stanno moltiplicando senza che l’amministrazione esprima una contrarietà netta, continuando di fatto a portare avanti una politica di centrodestra professandosi di centrosinistra”. Oltre a Sel parteciperanno anche altre realtà politiche cittadine? Non si sa, forse si. Le bandiere che sventoleranno di sicuro sono quelle dei suddetti, a cui si confonderanno quelle di Cub, Usb, Assemblea no Jobs Act, Coordinamento per il diritto alla salute, Rete dei Collettivi Fiorentini, Assemblea della Piana contro le nocività, Collettivo politico Scienze Politiche, Studenti contro il nuovo Isee, Cpa Firenze sud, nEXt Emerson, Partito Comunista dei lavoratori, per Unaltracittà, Clash city worker, Rifondazione Comunista Firenze, Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos, Partito Comunista Firenze, Comitato Comunista, Comitato No Tunnel Tav, Una città in comune. “Concentramento” alle 15.30 in San Lorenzo.

 

 

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