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Renzi candidato: polemiche fuori e dentro il PD Politica

Dunque Matteo Renzi si candiderà ufficialmente alle primarie del centrosinistra due giorni prima dell'arrivo del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, a Firenze. In un primo momento il sindaco-rottamatore si sarebbe dovuto candidare il 21 settembre, ma poi ha deciso di anticipare di una settimana. La data della discesa in campo è infatti stata ufficialmente fissata per il 13 settembre, ovvero  alla vigilia dell'arrivo di Bersani nel capoluogo toscano per l'evento clou della locale Festa Democratica. Quando sabato 15 settembre Bersani sarà l'ospite principale della Festa Pd, Renzi intende salutarlo non come Sindaco bensì come principale suo avversario alle primarie. Si dice che Bersani alla notizia sia andato su tutte le furie. Intanto la decisione di Renzi ha suscitato le polemiche sia dentro il Pd, che ovviamente fuori dal Pd.

“Fare il Sindaco di Firenze è un lavoro serio, la nostra città – dichiarano il Coordinatore della Giovane Italia Firenze Niccolò Macallè e i Vice coordinatori Andrea Badò e Niccolò Caciolli – non merita un Sindaco part-time troppo indaffarato ad occuparsi di politica nazionale. Che Renzi voglia partecipare alle primarie del Pd è cosa lecita ma un tour in camper nelle 108 province italiane lo terrebbe lontano dalla città che nel 2009 è stato chiamato ad amministrare. Il Sindaco deve chiarire chi si occuperà della città in questi mesi, si dimetterà o resterà al suo posto? Le ambizioni personali in politica sono legittime: Renzi è libero d’intraprendere il percorso politico che meglio crede ma non può farlo a danno di Firenze e dei Fiorentini, fare il sindaco è un lavoro serio, chi ha orecchie per intendere intenda… gli altri in camper”, dicono ironicamente Macallè, Badò e Caciolli.

Duro anche il commento del Movimento 5 Stelle: “I cittadini di Firenze apprendono attoniti la notizia sulla futura candidatura alle primarie del loro Sindaco Renzi e del conseguente spostamento in tour in tutta Italia come lui stesso ha annunciato. Chi amministrerà infatti Firenze mentre il primo cittadino sarà impegnato per promuovere il suo programma elettorale a giro per la Nazione?”. Questo il post sul blog del leader Beppe Grillo. “Tralasciando di commentare il fatto – si legge ancora nel post – che l'idea di usare un camper alle elezioni per gli spostamenti da città a città è già stata usata dal comico Beppe Grillo e non solo, come farà il primo cittadino a presiedere ai consigli comunali, le riunioni, e in generale tutti gli impegni istituzionali quando la città necessiterà della sua presenza?. La sua risposta – prosegue il bllog – è stata, attraverso il Corriere: 'Se una sera faccio delle iniziative in Piemonte, col camper posso essere a Firenze già la mattina successiva'. Ma se già ai consigli comunali di quest'anno, dove noi cittadini del Movimento 5 Stelle abbiamo assistito nei momenti dell'iniziativa 'fiato sul collo', era una rarità incontrarlo ed era quindi stato nominato "sindaco part-time o a fasce orarie", dopo di questo, Firenze adesso avrà perfino un "sindaco a distanza"? Il sindaco che manderà un bacione a Firenze?”.

“Una volta Renzi faccia una cosa per Firenze: si dimetta e si vada ad elezioni anticipate''. E’ invece il pensiero del capogruppo del Pdl in Palazzo Vecchio, Marco Stella. “Renzi – sottolinea Stella – ha annunciato che parteciperà alle primarie del Pd e lo farà girando in camper tutte le 108 provincie d'Italia. L'annuncio non ci meraviglia, ma da fiorentini e da amministratori ci preoccupa cosa succederà a Firenze nei prossimi mesi. Il Sindaco girerà l'Italia in camper, e non vorremmo che avesse preso Firenze come un luogo di villeggiatura dove venire a riposarsi dalle sue fatiche di candidato. Il Sindaco camperista non ci appassiona – prosegue – amministrare Firenze è una cosa seria: Renzi è libero di scegliere il suo percorso politico e di partecipare alle primarie, ma non può farlo sulle spalle della città”.

Critiche anche dal parlamentare Gabriele Toccafondi, coordinatore del Pdl cittadino: “Renzi ci fa sapere che per mesi e mesi non si potrà occupare di Firenze perché impegnato per le primarie del Pd, e se le perderà resterà Sindaco. Ma non era lui che accusava tutti i suoi avversari di non avere coraggio e di avere il paracadute? Per le primarie da candidato Sindaco, infatti – ricorda Toccafondi – accusò due deputati del Pd dicendo che si dovevano dimettere e così ha fatto fino a poco fa con Bersani. Oggi invece è proprio lui che si tiene stretta la sedia da Sindaco e se la porta in camper. Lui che fino a poco tempo fa ripeteva 'fare il Sindaco è il mestiere più bello del Mondo', adesso ci fa sapere che andrà negli Stati Uniti alla convention democratica. Inoltre – aggiunge il parlamentare fiorentino – nel suo tour in tutta Italia lascerà di fatto Firenze che sarà senza Sindaco e in preda alla lotta interna del Partito democratico. Anche Renzi sa bene che per governare Firenze non basta un twitter, una citazione o una battuta. Allora, coerentemente con quanto ha detto, decida cosa vuole fare”.

A prendere le difese del Sindaco è sceso in campo il capogruppo del Pd a Palazzo Vecchio, Francesco Bonifazi: “Stella stia sereno, nelle prossime settimane constaterà da solo l'inconsistenza dei suoi patetici argomenti. Intanto – ha aggiunto Bonifazi- mentre i pochi superstiti del Pdl trascorrevano le vacanze estive, il Sindaco Renzi sia luglio che agosto è sempre stato impegnato al lavoro. Per quanto riguarda questi 100 giorni che tanto preoccupano Stella, i fiorentini vedranno opere concrete, puntuali ed inaugurazioni. Il fatto vero è che i pochi superstiti del Pdl non riescono a fare proposte costruttive per la città e si arrampicano con argomenti vuoti e patetici finalizzati solo ad avere un po' di visibilità”.

Per il Vicepresidente del Pd Enrico Letta “Non siamo in una caserma e ognuno è libero di fare le sue scelte”.

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