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Renzi chiude la rete civica del Comune a 200 Associazioni Cronaca

Alla faccia della trasparenza e del pieno sostegno alla comunicazione e ad essere presenti – diciamo…adesso ? –  sulla rete, da sempre uno dei punti chiavi dell’azione del Sindaco Matteo Renzi. Sindaco che d’autorità, senza nessun confronto pubblico – anche qui bella prova di comunicazione – ha deciso di sfrattare di punto in bianco oltre 200 associazioni fiorentine che hanno il loro sito da anni ospitato gratuitamente sul sito del Comune di Firenze.  Il progetto della Rete Civica Unitaria del Comune di Firenze – fa notare Palazzo Vecchio – nata nel 1999, aveva come obiettivo quello di creare un primo punto di raccolta delle "finestre" relative alla città di Firenze sull'allora nascente rete Internet. Per questo il Comune di Firenze promosse l'adesione al progetto delle Associazioni di Volontariato e non, offrendo le proprie infrastrutture IT , ovvero un indirizzo Internet e mail, spazio web auto-gestito, assistenza tecnica.

Da allora – scrive il Responsabile della Comunicazione di Palazzo Vecchio, “l’ex”  giornalista, ora dirigente, Giovanni Carta – il Web è divenuto parte della nostra quotidianità e giorno dopo giorno sono venute meno le barriere che ostacolavano la produzione di siti autonomi da parte di privati o associazioni, portando attualmente a costi irrisori  la possibilità di aprire una propria finestra sul Web”. Da qui la decisione di “in considerazione della mutata condizione organizzativa, del diverso contesto di comunicazione istituzionale,  che si è venuto a creare anche grazie ai social networks, nonché della necessità di mettere in pratica le Linee Guida per i siti web delle Pubbliche Amministrazioni (Direttiva 8/2009 del Ministro per la P.A. e innovazione), di non proseguire più l'iniziativa che fu avviata anni or sono”.

Praticamente ora queste 224 associazioni – dato aggiornato al 2009 – dovranno pagare ogni anno lo spazio sulla rete – circa 25/30 euro – ma non solo, non saranno più rintracciabili sulla rete in quando dopo 10 anni perderanno il loro indirizzo e le loro e-mail. E con un preavviso di solo 30 giorni. Bell’esempio di democrazia. 

“Vi è infatti la necessità  – asserisce Carta nella sua e-mail inviata alle Associazioni – di dedicare e concentrare le sempre più esigue risorse finanziarie, energie umane e risorse IT (anche in termini di spazio disco) sulle nuove sfide tecnologiche che ci attendono. La creazione di nuove forme di accordi ("endorsement") che riguardano il mondo degli Open Data, delle apps per dispositivi mobili e dei social network, rendono inoltre quanto meno obsolete le forme previste dal progetto sopra menzionato. Tutto questo rende necessario l'annullamento degli spazi suddetti e quindi vi informiamo che il Comune di Firenze, a  partire dal 30 gennaio 2013, eliminerà gli spazi web allocati a tutte le Associazioni”.

Duri i commenti delle Associazioni: “Il Sindaco poteva avvisarci molto prima, fissando un incontro e spiegando alle Associazioni come comportarsi, in quanto non tutte hanno una buona conoscenza tecnica di come ci si muove nella rete”, “Si leva lo spazio alle Associazioni, realtà del tessuto sociale per fare più spazio alla megalomania del Sindaco”, “Di civico ormai a Palazzo Vecchio non è rimasto più niente, si pensa solo a se stessi e non agli altri”.

Stamp Toscana ha raggiunto, in questi giorni di festa, Giovanni Carta in vacanza con la famiglia, che ha tenuto a sottolinearci come “da qualche anno lo spazio delle associazioni languiva senza che nessuno lo animasse e più volte ci arrivavano segnalazioni di siti morti o non aggiornati; oggi la comunicazione web è sempre più dinamica per cui ha senso mettere in rete le iniziative, le idee, i servizi e le forme di partecipazione piuttosto che ostinarsi a tenere una vetrina polverosa di difficile utilizzo. il sito web del Comune di Firenze resta aperto a promuovere contenuti condivisi con il mondo associativo attivo sul territorio, ma con una modalità nuova che non è più quella delle reti civiche statiche”.

A Giovanni Carta segnaliamo che forse andrebbe riscritta la pagina sulla rete civica presente sul sito internet del Comune. “Firenze oggi si configura come una città connessa e in grado di offrire servizi e sviluppare relazioni a distanza; una città in cui l’innovazione si misura attraverso l’ampiezza della capacità connettiva, l’offerta di servizi e la capacità relazionale”.

Tutte cose che dal 30 gennaio il Sindaco Matteo Renzi ha deciso di togliere, almeno ad oltre 200 Associazioni.

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