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“Fare non solo durare”, trionfo per Renzi-Ligabue Politica

Accolto come una rock star da un migliaio di fan inneggianti e in stridente contrasto con la decina di persone accorsa per Epifani pochi giorni fa. Accolto da tanti militanti, mentre pochi o punti erano i vip del partito,  di quel partito di cui ora Matteo Renzi, alla festa del Pd di  Bosco Albergati,Castelfranco Emilia in provincia di Modena, dopo settimane di silenzio, grida di voler cambiare. E cambiare è la parola d’ordine, lo slogan con cui presentarsi proprio alla vigilia della direzione del Pd di domani. Un domani che è già oggi perché dal palco Renzi, davanti a quella platea emiliana, gioca d’anticipo e gioca duro calando l’asso Ligabue; il Ligabue delle cose che vanno male ma  che possiamo sognare diverse: 'Non è tempo per noi che non ci svegliamo mai. Abbiam sogni però troppo grandi e belli, sai'. Sogni a cui Matteo vuol dare corpo per  un futuro che richiede, impegno, entusiasmo e Renzi è subito chiaro: “Vorrei che il Pd ritrovi l'entusiasmo, che rinnovi e sperimenti, non stia a rimpiangere il passato”. E in un altro passaggio il sindaco di Firenze insiste: “La vecchia tessera non basta più. Anche nel partito abbiamo bisogno di inventare. Inventare anche un partito diverso". Esplicito l’invito rivolto a Epifani: Dico al segretario del Pd: non passiamo il tempo a pensare alle regole delle primarie. Fissiamone la data. E’ ora di cambiare è ora di riprendersi il Pd è lo slogan dominante. E si cambia non smacchiando i giaguari (capito Bersani?) ma con il fare. Quindi rivolto a Letta: “Siamo con il governo e a Enrico dico vai avanti e fai quello per cui sei stato eletto ma  se non sei in grado, non cercare alibi, ci sono da realizzare impegni a partire dalla legge elettorale, iIl governo deve fare non solo durare”. E poi un affondo deciso: “E’ un clamoroso autogol lo slittamento della legge sul finanziamento pubblico ai partiti”. Più scontate le considerazioni su Berlusconi e Grillo: “Le sentenze si rispettano e la legge è uguale per tutti” e "E' Grillo il principale sponsor delle larghe intese, che vuole che Pd e Pdl stiano insieme e non cambino le cose”. Non poteva mancare  "Un abbraccio a Cecile Kyenge” e un attacco alla Lega. La folla lo applaude, lo circonda chiedendo autografi, accompagnandolo fin nel ristorante della festa.

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