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Renzi e Cassa di Risparmio, bagarre in consiglio Cronaca

Consiglio comunale a rischio sospensione oggi. Il sindaco Renzi e l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze chiamati a rispondere da De Zordo e Grassi: 10milioni di euro investiti sul fondo speculativo Algebris di Serra. La domanda rimasta inevasa: "… ma non erano destinati al sociale"?

 “Siamo di fronte ad una censura anti-democratica per avvantaggiare il proprio candidato alle primarie del PD!”, queste le parole rivolte dal consigliere Grassi (Sel) alla presidenza ed alla giunta comunale, quando alla seconda richiesta di risposta sul caso dei 10 milioni di euro passati dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze al Fondo speculativo Algebris di Davide Serra con sede alle Cayman, il consigliere si è visto togliere la parola e rendere nulla la sospensione della seduta, votata a maggioranza.

E' stata giudicata "Inammissibile la domanda sui fondi Algebris e Ente Cassa", commentano Ornella De Zordo e Tommaso Grassi, mentre il presidente Giani giustificava l'impossibilità di rispondere nel merito, facendo appello al rispetto delle formalità istituzionali e facendosi poi scappare la frase“Quali siano i fondi d'investimento di CRF e che cosa fa Mazzei , come fa il Comune di Firenze a saperlo!”.

La giunta ha chiuso il discorso con la lettura della dichiarazione del Presidente dell'Ente Cassa di Risparmio, Mazzei , ai giornali, in cui si dichiarava che il motivo che avrebbe spinto l'ente CRF ad investire i 10 milioni di euro era dettato dalla necessità di raccogliere più utili da re-distribuire poi nel territorio. Atteggiamento questo considerato da Grassi evasivo e come minimo superficiale, per non dare considerazione ad un argomento, in cui “ballano”10 milioni di euro di soldi pubblici, investiti in un fondo altamente speculativo, invece di essere destinati al mondo del volontariato ed alla società civile, a cui solo lo scorso 5 novembre sono stati invece tagliati i contributi per il 2013.

Né Renzi, né il vice sindaco Nardella erano presenti nella seduta del Consiglio di Palazzo Vecchio di oggi, ma il consigliere di Sel  non contento, ha chiesto che il sindaco spieghi i rapporti che lo legano a Serra, finance man, amico e sostenitore della sua campagna elettorale in corsa alle primarie, presente anche al kermesse della Stazione Leopolda “Viva L'Italia Viva” e come questo denaro sia passato con l'avallo di Mazzei dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze al fondo speculativo. Ma che cos'è il Fondo Algebris? Si tratterebbe di uno strumento di alta finanza speculativa, definito “rischioso”, che permette attraverso un ingente investimento in Co.Co.Bond di restituire sino all'11% annui. La notizia pubblicata su Il Fatto Quotidiano di ieri ha reso sicuramente più indigesto il pranzo domenicale del sindaco fiorentino, tornato in seguito alla tre giorni della Leopolda nella sua Rignano sull'Arno. Questo perché dall'inchiesta giornalistica emergerebbe che fu lo stesso Renzi a nominare come membro del comitato d'indirizzo dell'Ente Cassa di Risparmio, il suo stesso portavoce, Bruno Cavini, al fine di rendere possibile l'investimento dell'1% dei soldi della fondazione nei suddetti Co.Co.Bond in un'operazione che pare essere stata definita ad ottobre di quest'anno, poco prima della nota cena milanese del sindaco con l'alta finanza italiana.

Una maggioranza spaccata, quella uscita dal Consiglio Comunale di oggi, in cui in molti consiglieri si domandano se questo “sia il nuovo che avanza” a colpi di rottamazioni, se poi esistono atteggiamenti poco trasparenti “su aspetti finora tenuti fuori dal cono di luce che l'opinione pubblica deve accendere su chiunque si candidi a guidare il Paese”.

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