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Renzi in pizzeria e una brutta “tempesta social” Opinion leader

Pistoia – Può sembrare addirittura impossibile che il genere umano arrivi ad un livello simile di inciviltà e cattiveria. Ma, al contrario, è possibile. Fa parte della società, del gioco della vita viene detto, ma non viene detto che a differenza di tempi passati dove questo aspetto veniva colto, sì, ma in una discussione animata ed in litigi da cortile, oggi è divenuta piaga sociale perché alimentata dai social.

Un ambito, il web, che rappresenta un mezzo dove l’odio si può sfogare senza timore di subire le conseguenze delle proprie intemperanze. Insulti e battute volgari, alimentano sicuramente la violenza e la rendono virale come i social fanno. Parliamo sopratutto di Facebook, il social per eccellenza.

Il caso più eclatante di questi giorni riguarda proprio la campagna di boicottaggio, ben leggibile sulla pagina Facebook,di 50 Kalò, una delle pizzerie più in voga ed apprezzate di Napoli.  Possiamo definirla sicuramente una ” bad social storm” alquanto pesante, solo per il fatto che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi si è fermato a gustare una pizza nella sua visita partenopea.

Ciro Salvo, il titolare, ha voluto fermare quell’istante a ricordo, come sempre fa con tutti i personaggi importanti, con qualche selfie che poi ha pubblicato sulla pagina Facebook del suo locale. È accaduto il finimondo, basta scorrere la pagina per leggerla ricca di commenti denigratori intercalati anche da (pochi ma sentiti)  messaggi di sostegno.

Ma davvero è pensabile che sia lecito prendersela con un gestore perché ha ricevuto un capo del governo? Ma stiamo “pazziando”? Come si dice da quelle parti. I tribunali mediatici sono molto pericolosi, mettono alla gogna più di ogni altra cosa ed in maniera devastante, arrivando a rovinare seriamente una persona.Perché da una parte il social ( lo dice il termine stesso) permette l’incontro e la divulgazione di ciò che le persone scrivono, ed è un lato positivo per il nobile scopo, dall’altro sono trappole pericolose perché nella stessa misura intervengono in senso negativo.

Vi pregherei di leggere con attenzione tutti i commenti, ad oggi più di 800. Possiamo sicuramente asserire che si tratta di una battaglia denigratoria appartenente ad una specie di politica inquietante: la “stessa gente” che chiede diritti e maggiore democrazia è proprio “la stessa” che parla di somministrazione di olio di ricino, chi contesta un Premier non eletto (ancora non si è capito che in italia un PdC non viene eletto!) che avrebbe ridotto Napoli alla fame ( in due anni?)  chi minaccia di non mettere più piede nel locale perché “puzza di m…” , pizza al cianuro, e via dicendo. Al culmine si arriva con un post dove viene scritto ” Come si fa ad ospitare Renzi, uno non eletto dal popolo, odiato da molti italiani. Con che coraggio si fanno le foto con un bugiardo che sta giocando con il nostro futuro ?”

Insomma, possiamo ben capire cosa abbia scatenato la visita del Premier Renzi alla pizzeria 50 Kalò, un delirio. Il risvolto della medaglia, ed è ciò che gli auguro, è la tanta pubblicità che questa vicenda ha scatenato. Locale ben conosciuto a Napoli e dintorni, sicuramente si, ma da qualche giorno mi piace pensarlo ai primi posti nella scelta dei locali da visitare come fu all’epoca un’altro famoso locale dove si recò a gustare una buona pizza il Presidente Clinton.

Napoli dovrebbe avere ben altro su cui riflettere più che sfogare le  proprie frustrazioni su di un commerciante che ogni giorno si mette al servizio del turismo e da lavoro a molte persone. Che Napoli ed i suoi abitanti si facciano un bell’esame di coscienza e si interroghino sul degrado della città che sicuramente non fa parte delle decisioni governative nazionali ma piuttosto locali o addirittura costumanza sociale autoctona. E come scrive il grande Umberto Eco : ” I social danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavamo solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli ed il dramma di Internet è che ha – promosso- lo scemo del villaggio a portatore di verità” . Quanto hai ragione !

 

Foto Ciro Salvo con Mattei Renzi (Facebook)

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