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Renzi: nuovo volto per il Parco delle Cascine entro il 2013 Ambiente

Ennesima conferenza stampa questa mattina in Palazzo Vecchio – ci hanno provato quasi tutte le Giunte di questi ultimi 15 anni – per presentare il nuovo volto del Parco della Cascine a Firenze. Oggi il Sindaco ha presentato niente meno che 35 progetti specifici per il futuro delle Cascine, per far cambiare, entro il 2013, il volto del parco storico della città, e restituirlo ai fiorentini, oltre che a renderlo uno dei principali luoghi d’attrazione del nostro territorio. D’altra parte – come ha evidenziato Renzi – “occorre avere la forza e l’intelligenza”, ovvero “una rivoluzione” per poterlo restituire ai fiorentini e renderlo attrattivo per i turisti. Oggi andarvi dopo il tramonto non è cosa sicurissima, tra prostituzione maschile e femminile e spaccio droga, mentre alla domenica alcune zone vengono praticamente gestite da comunità extracomunitarie che vi fanno di tutto, dal pic nic, con vendita anche di alimenti, ad attività sportive o discoteca a cielo aperto.

La Giunta nella sua ultima seduta dell’11 agosto – quella dove si approva di tutto pur di far numero per i giornalisti – ha approvato la delibera che rende le 35 proposte parte integrante del Masterplan, l’atto di indirizzo con il quale l’amministrazione comunale intende recuperare il parco “centimetro per centimetro”, come ha spiegato stamani in conferenza stampa il Sindaco assieme all’assessore all’Ambiente Caterina Biti.

Le proposte prevedono un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro e riguardano tutti gli aspetti della nuova vita delle Cascine: dal centro visite che nascerà alle ex Scuderie alle porte telematiche per controllare gli accessi, dalla passerella sull’Arno che collegherà le Cascine all’Argingrosso ai nuovi parcheggi, dai percorsi per fitness al nuovo ristorante all’ex discoteca Central Park, mentre il Meccanò sarà abbattuto, dalla nuova segnaletica al campo da golf a 18 buche, dagli investimenti sul verde pubblico alle siepi armate lungo la linea 1 del tram, dallo spazio giochi per bambini alle Pavoniere ai bandi per Mulina e Visarno.

“Abbiamo sempre detto che il Parco delle Cascine va rimesso a posto – ha sottolineato il Sindaco – e abbiamo cominciato piano piano, facendoci tornare gli eventi, da Ruralia ai concerti estivi; ma accanto a questo lavoro di singole iniziative occorre avere la forza e l’intelligenza di realizzare un progetto complessivo per i prossimi anni, una rivoluzione che lo restituisca i fiorentini e lo renda attrattivo per i turisti. Con questi 35 progetti, tutti finanziati – eccetto quello dell’illuminazione e quello del teatro dell’Opera, che è un discorso a parte – nel prossimo anno vedremo trasformare il parco, che tornerà ad essere accogliente, vivibile e anche maggiormente controllato. E’ il parco più bello del mondo, non buttiamolo via”.

Rispetto al completamento del Teatro dell’Opera, Renzi ha precisato che mancano quasi 100 milioni di euro, 44 dei quali per la macchina scenica “che per noi è fondamentale, perché se non si realizza il Maggio non si può trasferire; sul resto si può cambiare il progetto ma su questo no”.

Di questi 44 milioni 12 sono stati dati, ne mancano 32, che Renzi spera che arrivino a settembre dal Cipe, attraverso fondi dei Ministeri dei Beni Culturali e delle Infrastrutture. Anche Rossi, sempre a dire di Renzi, sembra abbia assicurato soldi dalla Regione, “se ce ne sarà la necessità”, grazie ai fondi europei”.

Per l’Assessore all’Ambiente Caterina Biti “il Parco è uno dei punti centrali del lavoro di questa amministrazione. Il nostro obiettivo è quello di riqualificare l’identità e le funzioni dell’intero sistema Cascine, Argingrosso compreso, e far convivere al meglio tutte le realtà che si trovano nel parco e già oggi lo fanno un luogo vivo e vissuto. Le Cascine rappresentano il più importante riferimento naturalistico all’interno della città: un vero e proprio ecosistema urbano, dove convivono centinaia di specie di flora e di fauna, numerose realtà sportive, diverse forme di aggregazioni sociali comunitarie, un patrimonio storico e ambientale plurisecolare”.

Il progetto complessivo è veramente faraonico, come gli investimenti, ed è una scommessa, la principale, assieme alla Tramvia, su cui punta, rischiando molto del suo futuro politico non solo Renzi, ma tutta la Giunta.

Perdere queste scommesse vorrebbe dire giocarsi la reputazione politica tra i Fiorentini.

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