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Renzi rende noto il suo reddito: in banca 12 mila euro ed un mutuo da pagare Cronaca

«Ecco il mio conto corrente, 12mila euro e rotti sul conto cointestato con mia moglie». Rendere pubblici i propri redditi e patrimoni negli ultimi tempi è di moda. E così oggi lo ha fatto anche lui. Il Sindaco Matteo Renzi ha mostrato al Consiglio comunale di questo pomeriggio il suo estratto conto, datato 5 marzo. «Altro da dichiarare non ho, a parte un muto di 370 mila euro per una casa a Pontassieve. La macchina ce l’ha mia moglie, io uso quella del Comune. Avevo una bicicletta, ma me l’hanno rubata».  Il gesto ha chiuso un lungo intervento di risposta alla domanda d’attualità del consigliere Giovanni Galli (Lista Galli) sui finanziamenti delle campagne elettorali per le primarie interne al Pd e le amministrative del 2009, e per le due convention alla Stazione Leopolda, quella del 2010 e quella del 2011. «Il mio comitato elettorale ha ricevuto, per la campagna elettorale del 2009, 117 contributi privati da persone fisiche e giuridiche, per un ammontare di 137.950 euro – ha spiegato, riconfermando quanto già espresso ieri – Una somma che ovviamente non era sufficiente, poiché le spese sono ammontate a 209.152 euro, come debitamente rendicontato. Il resto lo abbiamo finanziato con un mutuo». E sull’identità dei 117 finanziatori «Non posso rivelarla –  spiega – se prima non mi firmano la liberatoria, altrimenti farei qualcosa contra legem. I miei collaboratori li stanno contattando uno ad uno per far firmare la liberatoria. Quando la lista sarà pronta la renderò nota. Comunque se siete curiosi andate a cercare la rassegna stampa di quel periodo. Nomi e cognomi di quanti partecipavano alle cene elettorali sono stati ampiamente documentati dai giornalisti. Almeno il 70% di quelli hanno poi dato un contributo». Per il resto Renzi ha ribadito di non aver mai avuto «neanche un centesimo dall’ex tesoriere della Margherita Lusi per le mie campagne elettorali» né tantomeno da nessun partito, Pd compreso. «L’ho sempre detto, sono contrario al finanziamento pubblico ai partiti. Ma se i partiti ricevono un finanziamento è giusto che questo serva a finanziare la campagna elettorale. In ogni caso a me non è arrivato niente». 

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