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Renzi scrive ai fiorentini: «Ecco cosa ho fatto fino ad oggi» Politica

Impressionante. Così il Sindaco di Firenze definisce la quantità di cose fatte nella prima metà del suo mandato. Leggere per credere. A breve arriverà per posta nelle case dei fiorentini la lettera, più che altro un mini libretto di 20 pagine, scritta da Matteo Renzi per spiegare, raccontare, comunicare tutto il lavoro svolto sin qui dalla sua amministrazione, con tanto di numeri, cifre e una sintesi di bilancio in formato “comprensibile” per documentare «dove sono finiti i 711 milioni di euro versati al Comune dai cittadini». L’iniziativa, presentata stamattina a Palazzo Vecchio, s’inserisce nei festeggiamenti per il Capodanno fiorentino, che cade oggi, ed è sponsorizzata dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, che ha finanziato l’intero costo dell’operazione, 20mila euro per l’invio di 180 mila copie. «Il numero di iniziative realizzate nell’ultimo anno è davvero impressionante, tra inaugurazioni, eventi e realizzazioni concrete – ha detto il Sindaco – Potrei citare le 142 paline elettroniche alle fermate degli autobus, i cassonetti interrati per la raccolta differenziata, il rifacimento delle strade del centro, la centrale semaforica per gestire meglio il traffico, il centro sportivo della Fiorentina, anche se non ha portato alla squadra molta fortuna». Sulle pedonalizzazioni il sindaco ammette che «sono state fatte senza un largo consenso, è vero, ma i cittadini apprezzeranno la pedonalizzazione di Piazza del Duomo e quella fatta un anno fa di Pitti e Tornabuoni quando tutte le strade saranno rifatte con la nuova pavimentazione». Poi ci sono le partite ancora sospese e qualche rimpianto per le cose ancora non fatte. «Per il Mercafir è partito l’iter burocratico –  spiega Renzi – Per la Linea 2 della Tramvia, vorrei che le aziende e le banche coinvolte facessero la loro parte per far partire i lavori, che dureranno non più di 1000 giorni. Ma il problema è partire. E sono contento che non siano partiti, altrimenti adesso avremmo i cantieri fermi in vari punti della città». A chi gli contesta di aver speso 180 mila euro per la Card unica dei Musei il sindaco obietta: «E’ stato un investimento al servizio dei turisti che ha portato ad un aumento delle presenze in città e nei musei. Su 100 turisti che visitano gli Uffizi, se prima solo 30 di loro visitava anche Palazzo Vecchio e Palazzo Medici Riccardi, ora ci vanno praticamente tutti». Rassicura sulla spesa sociale, «il Comune ha aumentato di 7,5 milioni la spesa su sociale, istruzione e cultura  –  precisa – Dunque la spesa sociale sarà almeno pari a quella dell’anno scorso, e questo nonostante i tagli della Regione, che però ha aumentato l’addizionale Irpef mentre noi abbiamo ridotto Irpef ed Imu». «Il nuovo stadio sarà la grande partita della seconda parte del mio mandato, insieme al completamento del Teatro del Maggio» conclude Renzi, rivolgendo ai cittadini un invito a «farci sapere cosa possiamo migliorare». 

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