energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Primarie, investitura popolare per Renzi. Nell’Empolese oltre l’ 85% Politica

La storia era già scritta per molti, e così è stato: a oltre metà dei seggi scrutinati, Renzi si afferma come il nuovo segretario del Partito Democratico. La posta che gli era sfuggita  appena un anno fa, torna nelle sue mani nel modo più trionfale: sfiora il 70% in Italia, (trionfo anche al Sud), quasi all'80% in Toscana.  "Oggi – ha sottolineato il sindaco Matteo Renzi neoletto – il bipolarismo è salvo. Ai teorici dell'inciucio diciamo: vi è andata male".  E ha indicato le urgenze: "Legge elettorale, taglio dei costi della politica, occupazione." Nella tarda serata di ieri l'ex senatore Silvio Berlusconi leader di Forza Italia, ha telefonato a Renzi per congratularsi con lui della vittoria alle primarie e fargli gli auguri.  A breve comincerò la “fiesta” all'Obihall, dove giornalisti, esponenti del partito e cittadini comuni aspettano il sindaco, che dovrebbe arrivare a minuti. Lo slogan della campagna elettorale è bombardato da tubi colorati, mentre sul maxischermo scorrono le notizie e i dati.

Una vittoria schiacciante quella del giovane sindaco di Firenze, che simboleggia la sconfitta della vecchia classe dirigente di sinistra. Oltre due milioni e mezzo di persone hanno fatto la fila ai gazebo e nelle sedi del Partito per scegliere il nuovo leader fra Renzi, Cuoprlo e Civati. A questi ultimi, sono andati rispettivamente il 18 e il 14% dei voti. E non è solo la percentuale, sotto il 75,8% di Walter Veltroni nel 2007 e sopra il 53,2% di Pier Luigi Bersani del 2009, ma anche l'affluenza a decretare una vittoria senza ombre: al voto sono andate 2,8 milioni di persone. "Non c'è più alibi per il cambiamento", ha detto subito il nuovo segretario che ha sottolineato come da oggi, non finisce la sinistra ma un gruppo dirigente. Ed ha indicato le urgenze: legge elettorale, taglio dei costi della politica, occupazione.

In Toscana. E' nell'Empolese-Valdelsa, quando mancavano da scrutinare una centinaio dei 952 seggi toscani, il miglior risultato di Matteo Renzi in Toscana alle primarie per il segretario del Pd: raccoglie l'85,4% delle preferenze (guarda i risultati definitivi dei seggi nella provincia di Pisa, comune per comune). In alcuni seggi dell'Empolese-Valdelsa supera il 90%: nei seggi di San Romano e Lajatico il 90,32%, di Montopoli Valdarno il 90,10%, di Peccioli il 93,27% e nei seggi di San MIniato il 93,16% e il 94,87%.
Renzi supera l'80% delle preferenze anche a Pistoia (83,6%), Lucca (83,1%), a Prato (82,9%) e ad Arezzo (82,3%). A Siena è al 79,8%, a Grosseto al 78,9%. A Pisa e a Livorno tocca rispettivamente quota 73,5 e 72,7%. A Firenze e provincia il risultato di Renzi è del 78,1%. E' quanto si rileva da dati diffusi dal Pd.
Il peggior risultato toscano di Renzi è quello del 62,5%, il sindaco lo ottiene a Massa Carrara. Cuperlo davanti al sindaco Renzi in due comuni di Massa Carraraprovincia dove in due comuni, a Comano e Fivizzano, viene anche battuto da Gianni Cuperlo. Sempre nei seggi relativi alla provincia di Massa Carrara Cuperlo ottiene il suo miglior risultato in Toscana, 24%, e così anche Pippo Civati, 12,7%. 

E adesso, cosa succederà? Ciò che aspetta Renzi non è facile: dopo la campagna elettorale “permanente” cui si è votato il sindaco in questi mesi punzecchiando anche pesantemente il governo Letta, sembrerebbe ovvio che il prossimo passo riguardasse le elezioni. Ma la sentenza della Corte Costituzionale ha posto il Paese nell'impossibilità di votare. E che il governo Letta senta la necessità di arrivare in quattro e quattr'otto alla legge elettorale, non è per niente pacifico. Anzi. Dunque, Renzi rischia di trovarsi in un cul de sac molto pericoloso. non solo: l'attenzione dei renziani va anche ai gruppi parlamentari, non formati solo da seguaci del sindaco; e, come ha sottolineato Fassina dalla sede del comitato di Cuperlo, "il Pd non è un partito che ha padroni, ma segretari", ribadendo comunque che l'investitura popolare del sindaco di Firenze è certamente motivo in più per la pregnanza del suo mandato.  3 dicembre Programma Renzi: dal Senato delle Regioni al lavoro meno tassato.

Da parte sua, Renzi mette in campo subito le priorità: riforme ("il bipolarismo è salvo"), il famoso taglio di un miliardo alla politica, scuola, lavoro (avviso ai sindacati: "Devono cambiare con noi") e la sintesi: "Questa non è la fine della sinistra ma di un gruppo dirigente della sinistra. Stiamo cambiando i giocatori, non stiamo andando dall' altra parte del campo".

Dal governatore Enrico Rossi, che si era schierato con Cuperlo, giunge una nota: "Renzi ha vinto in Italia e stravinto in Toscana. Saremo leali con lui e ci aspettiamo, da parte sua, senso di responsabilità per tenere unito il partito. Da domani inizia una nuova storia in cui Renzi verrà messo alla prova. Il mio auspicio è che sui posizionamenti e gli assetti politici prevalgano finalmente i contenuti a cominciare dalla grande questione sociale e dalle necessarie riforme istituzionali. Ora che ha vinto l'invito sincero che faccio a Renzi è di tenere a sinistra il profilo politico del Pd, perché non c'è certo bisogno di svolte neocentriste e moderate
Quindi riforma elettorale, costi della politica, ma anche lavoro e giustizia sociale".

8 dicembre Primarie Pd, fiorentini in coda per votare
8 dicembre Letta “Con Renzi lavoreremo insieme”
7 dicembre Primarie Pd, dove, come e quando si vota
7 dicembre In mille per Cùperlo, standing ovation e applausi
6 dicembre Primarie Pd, ormai siamo a fine corsa
5 dicembre Primarie a Pisa, intervista multipla ai tre giovani capilista per le tre anime del PD

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »