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Residente a Firenze per l’Ufficio elettorale, per l’Anagrafe no Cronaca

A Firenze può capitare di non poter fare la Carta d'identità perché l'Anagrafe ha smarrito i dati tra le camere oscure della burocrazia, però in vista delle elezioni l'Ufficio Elettorale dello stesso comune avvisa del cambiamento di seggio presso la nuova strada di appartenenza. Scherzi della macchina elettorale. E' accaduto ad un giovane fiorentino che ad oggi non risiede in nessuna strada del capoluogo toscano.

Avvia la pratica per l'assegnazione della residenza, ma trascorsi abbondantemente i 45 giorni di silenzio assenso non arriva nessuna comunicazione. Passano le settimane e si reca al Parterre di piazza della Libertà dove ha sede l'anagrafe centrale di Firenze e scopre che la pratica per l'ufficio interno è già stata chiusa, è andata a buon fine, ma non è ancora stata aggiornata da parte dell'ufficio esterno competente territorialmente. I dati sono fermi in attesa che un impiegato pubblico prema un tasto sulla propria tastiera.
In questo limbo il malcapitato non può richiedere nessun atto civile, e non può rifare la carta d'identità, perché per il Comune non è rintracciabile in nessun posto.


Questo comporta ad esempio l'impossibilità di dimostrare ai gestori dei servizi pubblici il proprio status di residente con l'onere di dover pagare le tariffe a prezzo pieno e non ricevere le bollette nei tempi di scadenza.
Eppure un indirizzo il giovane fiorentino ce l'ha perché nella cassetta postale trova la missiva dell'Ufficio Elettorale di Palazzo Vecchio che avvisa dell'ubicazione del seggio in cui recarsi per votare alle prossime Elezioni del 24 e 25 febbraio. Ironia della sorte: sulla cedolina adesiva che va applicata sulla Tessera Elettorale non solo compare il nuovo indirizzo, ma anche la data in cui l'interessato è stato registrato dall'ufficio Elettorale del Comune di Firenze, ovvero già da un mese. Il tutto firmato: Matteo Renzi.

La burocrazia tanto combattuta dall'amministrazione fiorentina continua a regalare sorprese dimostrando che le scatole chiuse non portano da nessuna parte come nel labirinto di Dedalo, infatti, l'unico a rischiare di restare intrappolato è chi è costretto ad entrarci.

Foto: http://www.settimanalezona.com/notizia.php?id=5794

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